| |||||||
![]() |
| | LinkBack | Strumenti della discussione | Modalità di visualizzazione |
| |||
|
Quanti rompono il cazzo al proprio partner perchè non si comporta come secondo noi dovrebbe? Quanti si sono sentiti rompere il cazzo perchè non facevano esattamente quello che il partner si aspettava da loro? Quanti sono in grado, di fronte al proprio partner, di fare una valutazione complessiva di pregi e difetti e dire "Ok, ci sto" oppure "No, non ci sto", accettando eventualmente *tutto il pacchetto*, nel bene e nel male? E quanti invece vogliono la tenerezza della prima compagna, la passione della terza, le attenzioni della quarta... tutto concentrato ovviamente nella partner attuale che magari ha diverse qualità e diversi difetti rispetto a quelle passate? La domanda è relativa, vale per donne e uomini, e più in generale per qualsiasi coppia Me e ve lo chiedo perchè nel corso degli anni è diventata totale la mia insofferenza verso le critiche, soprattutto quelle inutili e non costruttive, e - parallelamente - trovo sempre più difficile, per non dire impossibile, criticare il mio partner: faccio costantemente un bilancio, se il passivo aumenta troppo o diventa permanente, allora tronco, anziché rompere i coglioni con "dovresti fare così, perchè non fai cosà, questo non va bene, quell'altro neppure" eccetera. Queste cose le faccio e le dico, con parsimonia e con delicatezza, quando proprio non posso farne a meno; per il resto, cerco di indirizzare il comportamento della persona con indicazioni costruttive, tipo "che bella cosa che hai fatto (o che hai detto)" in modo da rafforzare e intensificare i comportamenti positivi che prediligo. E per quello che trovo di negativo, mi chiedo sempre "è sopportabile?", "è una cosa fondamentale?", "vale la pena rompere i coglioni e/o rischiare di creare tensione per questo?", "il partner ha altre qualità che compensano questo difetto?": in genere, trovo che il 90% delle "imperfezioni" del partner siano tranquillamente accettabili. Del resto, se è la mia partner, vuol dire che sulle cose veramente importanti mi piace, altrimenti che ci starei a fare? Ok, dite la vostra ![]() R. "per far felice un uomo: (1) dagliela e (2) non rompere i coglioni": sante parole ![]() -------------------------------- Inviato via http://arianna.........../usenet/ |
| |||
|
Ronin ha scritto: > Me e ve lo chiedo perchè nel corso degli anni è diventata totale la mia > insofferenza verso le critiche, soprattutto quelle inutili e non > costruttive, e - parallelamente - trovo sempre più difficile, per non dire > impossibile, criticare il mio partner: faccio costantemente un bilancio, se > il passivo aumenta troppo o diventa permanente, allora tronco, anziché > rompere i coglioni con "dovresti fare così, perchè non fai cosà, questo non > va bene, quell'altro neppure" eccetera. Per me sei sulla strada buona per arrivare a capire come vivere il rapporto in armonia, con la persona giusta. L'insofferenza che si prova non è tanto per le critiche subite, quanto per quelle che si giudicano come intromissioni nella propria sfera privata. Tanto per essere chiari e non farla tanto lunga, trovarsi a questionare perchè all'altra non piace certe cose che fai o che vorresti fare, rompe tremendamente le palle. Tu sai di essere responsabile e senti che nell'economia del tuo rapporto una certa cosa ci può stare. Quindi la vuoi fare e ti ribelli all'idea di doverci rinunciare "per il bene della coppia" o chissà per quali altri motivi del cavolo. Il passo successivo è però riconoscere anche a lei la stessa autonomia e libertà di scelta perchè le cose per funzionare devono essere reciproche. Questa, IMHO, è l'unica maniera per andare d'accordo a lungo. Badando cioè a rispettare le altrui scelte prima che a considerarsi, per queste, non rispettati. In un rapporto, se cominci a mettere steccati intorno all'altro, gli fai solo venire voglia di superarli o di mandarti a quel paese. > mi chiedo sempre "è sopportabile?", "è una cosa fondamentale?", "vale la > pena rompere i coglioni e/o rischiare di creare tensione per questo?", "il > partner ha altre qualità che compensano questo difetto?" la bellezza della persona va colta nella sua totalità. una persona è bella e felice quando è libera di esprimersi e quando sente di essere accettata nella sua interezza. il conflitto continuo sulle prove d'amore, sui dispiaceri che proverebbe se questo, se quello... uccidono il rapporto pugnalandolo al cuore. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
| |||
| "Ronin" <newman2003.fastwebnet.it> ha scritto nel messaggio news:212Z17Z194Z154Y1128335389X8096.usenet.libero. it... > Quanti rompono il cazzo al proprio partner perchè non si comporta come > secondo noi dovrebbe? Forse l'ho fatto nei primi uno o due mesi della mia prima storia importante, poi ho cominciato a capire. > Quanti si sono sentiti rompere il cazzo perchè non facevano esattamente > quello che il partner si aspettava da loro? Presente! :-( > Quanti sono in grado, di fronte al proprio partner, di fare una valutazione > complessiva di pregi e difetti e dire "Ok, ci sto" oppure "No, non ci sto", > accettando eventualmente *tutto il pacchetto*, nel bene e nel male? Secondo me lo facciamo più o meno tutti, anche se in maniera non così razionale. Ci si conosce, ci si frequenta, si comincia a stare insieme scoprendo via via qualcosa dell'altro, e mostrando qualcosa di noi stessi. E intanto incosapevolmente si valuta e si è valutati. > E quanti invece vogliono la tenerezza della prima compagna, la passione > della terza, le attenzioni della quarta... tutto concentrato ovviamente > nella partner attuale che magari ha diverse qualità e diversi difetti > rispetto a quelle passate? Ehm....questa non l'ho capita :-/ > La domanda è relativa, vale per donne e uomini, e più in generale per > qualsiasi coppia > > Me e ve lo chiedo perchè nel corso degli anni è diventata totale la mia > insofferenza verso le critiche, soprattutto quelle inutili e non > costruttive, e - parallelamente - trovo sempre più difficile, per non dire > impossibile, criticare il mio partner: faccio costantemente un bilancio, se > il passivo aumenta troppo o diventa permanente, allora tronco, anziché > rompere i coglioni con "dovresti fare così, perchè non fai cosà, questo non > va bene, quell'altro neppure" eccetera. E fai bene, allo stesso modo non hai voglia di sentirti dire "si fa così e si fa cosà". Il punto secondo me è che stando insieme si cresce, ma la crescita non deve venire da un'imposizione perchè non siamo più bambini e non abbiamo più bisogno di papà o mamma, la crescita deve venire dal confronto. > Queste cose le faccio e le dico, con parsimonia e con delicatezza, quando > proprio non posso farne a meno; per il resto, cerco di indirizzare il > comportamento della persona con indicazioni costruttive, tipo "che bella > cosa che hai fatto (o che hai detto)" in modo da rafforzare e intensificare > i comportamenti positivi che prediligo. E per quello che trovo di negativo, > mi chiedo sempre "è sopportabile?", "è una cosa fondamentale?", "vale la > pena rompere i coglioni e/o rischiare di creare tensione per questo?", "il > partner ha altre qualità che compensano questo difetto?": in genere, trovo > che il 90% delle "imperfezioni" del partner siano tranquillamente > accettabili. Del resto, se è la mia partner, vuol dire che sulle cose > veramente importanti mi piace, altrimenti che ci starei a fare? Tra il silenzio e il "fai così" ci sono molte sfumature come per esempio il "secondo me tu sbagli quando fai così per questo motivo". Ovviamente il motivo deve essere valido :-) e se invece dello "sbaglio" è un atteggiamenteo che mi dà fastidio mi sento libera di dirlo, poi sarà lui che sarà libero di continuare a farlo o meno :-) > Ok, dite la vostra ![]() Detta :-) > R. "per far felice un uomo: (1) dagliela e (2) non rompere i coglioni": > sante parole ![]() Dimentichi: (3) cucinare bene :-) ciao, mariquita |
| |||
|
Il Mon, 03 Oct 2005 10:29:48 GMT, Ronin ha scritto: > Quanti rompono il cazzo al proprio partner perchè non si comporta come > secondo noi dovrebbe? Io faccio presente ciò che mi dà fastidio, poi la vita è sua e lei *deve* fare ciò che ritiene "giusto" per lei. > Quanti si sono sentiti rompere il cazzo perchè non facevano esattamente > quello che il partner si aspettava da loro? Centinaia di volte ![]() > Quanti sono in grado, di fronte al proprio partner, di fare una valutazione > complessiva di pregi e difetti e dire "Ok, ci sto" oppure "No, non ci sto", > accettando eventualmente *tutto il pacchetto*, nel bene e nel male? Presente! > E quanti invece vogliono la tenerezza della prima compagna, la passione > della terza, le attenzioni della quarta... tutto concentrato ovviamente > nella partner attuale che magari ha diverse qualità e diversi difetti > rispetto a quelle passate? Io no...dovessi ricercare tutte le qualità migliori delle esperienze passate concentrate in un unica persona, forse non riuscirei a trovarla prima della tomba ![]() Ciao -- Life down there is just a strange illusion |
| |||
|
Ronin, ponendosi interrogativi esistenziali, ci ha scritto: > Quanti rompono il cazzo al proprio partner perchè non si comporta come > secondo noi dovrebbe? io no, altrimenti sarei lei....e cerco un'altra persona con cui stare, non un "me" riflesso.... > Quanti si sono sentiti rompere il cazzo perchè non facevano > esattamente quello che il partner si aspettava da loro? è capitato, e la maggior parte delle volte ero nel torto... > Quanti sono in grado, di fronte al proprio partner, di fare una > valutazione complessiva di pregi e difetti e dire "Ok, ci sto" oppure > "No, non ci sto", accettando eventualmente *tutto il pacchetto*, nel > bene e nel male? io, prendo il pacchetto, perchè i benefici sono maggiori dei difetti... > E quanti invece vogliono la tenerezza della prima compagna, la > passione della terza, le attenzioni della quarta... tutto concentrato > ovviamente nella partner attuale che magari ha diverse qualità e > diversi difetti rispetto a quelle passate? forse non basta una vita a trovare persone così, a questo punto della mia ho trovato molte delle cose che mi aspetto da una donna, e me la tengo stretta... ;-) > Ok, dite la vostra ![]() fatto... > R. "per far felice un uomo: (1) dagliela e (2) non rompere i > coglioni": sante parole ![]() lol non è tutta là la vita.... ;-) |
| |||
| Ronin ha scritto: > E quanti invece vogliono la tenerezza della prima compagna, la passione > della terza, le attenzioni della quarta... tutto concentrato ovviamente > nella partner attuale che magari ha diverse qualità e diversi difetti > rispetto a quelle passate? tanti, credo troppi. secondo me e' l'effetto dei cambiamenti sociali degli ultimi decenni. la societa' e' cambiata, noi con essa. la soddisfazione personale e immediata e' molto piu' importante, nella coppia intendo, di quanto fosse anni fa. peccato che sia difficile gestire un rapporto orientato alla piena soddisfazione di entrambi i componenti della coppia (e' gia' difficile gestire un rapporto qualsiasi) e invece la maggior parte di noi pensa in termini di singolo anziche' di coppia. si finisce a pensare di "dover" tendere alla perfezione, di "dover" volere una superamante, gran figona, multilaureata e ricca (parlo al femminile ma basta cambiare la a con o per le signore, vale lo stesso) perche' la vita e' una sola e bisogna sfruttarla al meglio, giusto? e ci si ritrova piu' tristi. ok, sorry per i 5 minuti di principesco pessimismo. > Me e ve lo chiedo perchè nel corso degli anni è diventata totale la mia > insofferenza verso le critiche (CUT) > Queste cose le faccio e le dico, con parsimonia e con delicatezza, quando > proprio non posso farne a meno; per il resto, cerco di indirizzare il > comportamento della persona con indicazioni costruttive, sono d'accordo con te su tutto, solo vorrei aggiungere che bisogna starci attenti con il "cercare di indirizzare". sicuramente non e' il tuo caso, ma puo' facilmente sfociare in una manipolazione "morbida" che e' piu' odiosa ancora della quotidiana (ma almeno apertamente espressa) rottura di scatole. > Del resto, se è la mia partner, vuol dire che sulle cose > veramente importanti mi piace, altrimenti che ci starei a fare? di nuovo, completamente d'accordo > R. "per far felice un uomo: (1) dagliela e (2) non rompere i coglioni": > sante parole ![]() > per gli uomini, cosi' per vedere anche l'altra meta' del cielo ogni tanto: "non sposare la donna che ami, ma ama la donna che sposi" |
| |||
|
X-No-Archive: yes Ronin ha scritto, in data 03/10/2005 12.29: > Quanti rompono il cazzo al proprio partner perchè non si comporta come > secondo noi dovrebbe? Sui comportamenti, eccetto quelli sessuali, raramente rompo il cazzo. > Quanti si sono sentiti rompere il cazzo perchè non facevano esattamente > quello che il partner si aspettava da loro? Presente! Spesso. > Quanti sono in grado, di fronte al proprio partner, di fare una valutazione > complessiva di pregi e difetti e dire "Ok, ci sto" oppure "No, non ci sto", > accettando eventualmente *tutto il pacchetto*, nel bene e nel male? Io divergo riferendomi alla fase pre-relazione ed inizio relazione. Solitamente accetto "il pacchetto" con riserva, i primi tempi, e non ne faccio mistero. Non sono rigido al punto che se c'è qualche difetto indigesto "non ci sto" perchè se, nel complessivo, ho cmq la motivazione di mettermi in gioco con la persona preferisco non avere il rimpianto di dire "non ho nemmeno provato a vedere se le cose potevano andare". Se poi le cose vanno, bene; se non vanno allora dico "no, non ci sto". > E quanti invece vogliono la tenerezza della prima compagna, la passione > della terza, le attenzioni della quarta... tutto concentrato ovviamente > nella partner attuale che magari ha diverse qualità e diversi difetti > rispetto a quelle passate? Magari voglio aspetti che avevano altre partner ma in senso astratto. Tenerezza sì ma in quanto tale e non nella forma unica della prima e così via. > costruttive, e - parallelamente - trovo sempre più difficile, per non dire > impossibile, criticare il mio partner: faccio costantemente un bilancio, se Idem con patate. Non avendo mai trovato la donna perfetta per me è inevitabile che anch'io critichi qualcosa fermo restando che non critico mai in modo pretenzioso o dispregiativo. > i comportamenti positivi che prediligo. E per quello che trovo di negativo, > mi chiedo sempre "è sopportabile?", "è una cosa fondamentale?", "vale la > pena rompere i coglioni e/o rischiare di creare tensione per questo?", "il > partner ha altre qualità che compensano questo difetto?": in genere, trovo > che il 90% delle "imperfezioni" del partner siano tranquillamente > accettabili. Del resto, se è la mia partner, vuol dire che sulle cose Sono d'accordo con te. Il problema però che certe persone adorano cercare lo scontro frontale perchè altrimenti non si sentono soddisfatte. > R. "per far felice un uomo: (1) dagliela e (2) non rompere i coglioni": > sante parole ![]() Quoto :-P |
| |||
|
Il 03 Ott 2005, 12:29, newman2003.fastwebnet.it (Ronin) ha scritto: > Quanti sono in grado, di fronte al proprio partner, di fare una valutazione > complessiva di pregi e difetti e dire "Ok, ci sto" oppure "No, non ci sto", > accettando eventualmente *tutto il pacchetto*, nel bene e nel male? Vorrei fare un commento da "esterno alla situazione". Secondo me il fatto di criticare o meno alcuni difetti del partner dipende molto da come si è arrivati a stare insieme. Mi spiego meglio: se durante la fase dell'innamoramento e della conquista uno o entrambi hanno smussato o nascosto alcuni comportamenti o difetti che potevano risultare fastidiosi all'altro e poi questi vengono fuori a relazione in corso è ovvio che poi scattano le critiche. Ovvero quando l'ho conosciuto/a pensavo di avere a che fare con un tipo A e ora mi ritrovo davanti B. Se invece uno è stato sempre coerente nei suoi pregi, difetti e comportamenti, non ha senso lamentarsi dopo perché si sapeva già a cosa si andava incontro. Mi fanno infatti sorridere quelli/e che si prendono il partner per poterlo plasmare al proprio ideale. Stefano -------------------------------- Inviato via http://arianna.........../usenet/ |
| |||
|
"Stefano" <s.sarto...........> ha scritto nel messaggio news:195Z223Z12Z163Y1128430730X18110.usenet.libero .it... > Secondo me il fatto di criticare o meno alcuni difetti del partner dipende > molto da come si è arrivati a stare insieme. > Mi spiego meglio: se durante la fase dell'innamoramento e della conquista > uno o entrambi hanno smussato o nascosto alcuni comportamenti o difetti > che > potevano risultare fastidiosi all'altro e poi questi vengono fuori a > relazione in corso è ovvio che poi scattano le critiche. > Ovvero quando l'ho conosciuto/a pensavo di avere a che fare con un tipo A > e > ora mi ritrovo davanti B. Esempio pertinente che merita una risposta. "Credevo di avere a che fare con un tipo A e invece mi ritrovo con B: ma io con B mi sarei voluto mettere insieme? No? No. E allora tronco." - Ma perchè criticare? Per trasformare B in A? Impossibile. R. |
| |||
|
Il 04 Ott 2005, 23:47, "Ronin" <newman2003.fastwebnet.it> ha scritto: > Ma perchè > criticare? Per trasformare B in A? Impossibile. E invece da quel che vedo in giro non solo non sono pochi/e che cercano di trasformare il partner, ma molti/e ci riescono anche bene. Triste ma è così... Stefano -------------------------------- Inviato via http://arianna.........../usenet/ |
| |||
| "Stefano" <s.sarto...........> ha scritto nel messaggio news:195Z223Z12Z163Y1128430730X18110.usenet.libero .it... > Il 03 Ott 2005, 12:29, newman2003.fastwebnet.it (Ronin) ha scritto: > > Mi spiego meglio: se durante la fase dell'innamoramento e della conquista > uno o entrambi hanno smussato o nascosto alcuni comportamenti o difetti che > potevano risultare fastidiosi all'altro e poi questi vengono fuori a > relazione in corso è ovvio che poi scattano le critiche. > Ovvero quando l'ho conosciuto/a pensavo di avere a che fare con un tipo A e > ora mi ritrovo davanti B. Dipende però da quanto tempo si è passato insieme prima di mettersi insieme. Ci sono una miriade di sfaccettature in una persona e non possono essere tutte note prima di mettersi insieme, anche se si è stati sempre franchi e sinceri. La coppia è una continua scoperta. ciao, mariquita |
| |||
|
On Wed, 05 Oct 2005 07:20:06 GMT, s.sarto........... (Stefano) wrote: >Triste ma è così... Io sono un tipo che non cambia nemmeno se viene giù il giudizio universale e quando l'ho detto ad un'amica lei ha commentato che uno così le donne le attrae molto KOALAmeglio resistere, quindi, no? |
![]() |
| Strumenti della discussione | |
| Modalità di visualizzazione | |
| |
Discussioni simili | ||||
| Discussione | Ha iniziato questa discussione | Forum | Repliche | Ultimo messaggio |
| Problema con la partner | Franco | Forum sul Sesso | 15 | 10-11-2007 12:17 AM |
| partner | Mestre 73 | Forum di incontri | 0 | 01-14-2007 03:13 PM |
| se cambio partner? | cerbiattina73 | Forum sulla Sessualità | 11 | 07-29-2006 08:55 AM |
| ricerca partner | sandro | Forum con gli annunci di sesso | 0 | 12-08-2005 03:03 PM |
| partner giusta | paol | Forum sulla Sessualità | 5 | 01-14-2005 04:15 PM |