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| Mi sbottono la patta e lascio scivolare i pantaloni sui fianchi magri. Poi mi siedo. Aspetto che il resto la faccia lei. Perché mi piace vedere la sua mano agile e nervosa incunearsi sotto l'elastico dei boxer, e so che anche a lei piace così. Siediti e non fare niente, penso a tutto io. So che è un po' riduttivo dipingerla così, ma le immagini non spiegheranno mai la vera essenza del nostro rapporto. "Quant'è che ci conosciamo?" Mi guarda un po' stranita. Forse non è la cosa migliore da dire ad una che si appresta a menarti il pisello ma con lei mi permetto anche di queste confidenze. La mano si ferma sul bozzo che gonfia i boxer. Proprio sul punto più alto e sensibile. "Non so, forse dodici o quindici anni, credo" "Si, deve essere così" annuisco pensieroso mentre il suo indice circumnaviga leziosamente la cappella, disegnando e rimarcando più volte un cerchio perfetto. Ahi, ahi già compare una macchiolina ad inumidire la sottile stoffa. Mi sa che non duro molto oggi. " e non abbiamo mai fatto sesso tra noi" aggiungo. Mi guarda con la mano già stretta intorno al tronco durissimo. So che ha già capito. E' sempre stato così tra noi. E' difficile da spiegare ad altri ma lei sa sempre cosa io intenda. "forse non c'è chimica" annuisce. Poi la mano parte. Su e giù, su e giù, molto lentamente all'inizio come sempre. Mi distendo e lascio che il calore del piacere si irradi dalla punta arrossata del ventre su, fin sulla corteccia cerebrale. "Ti volgio bene" mormoro con la mente già annebbiata. Non `voglio' , proprio `volgio' dico. In genere anagrammo le parlo verso la fine, in prossimità del sublime momento. Sì, mi sa che duro proprio poco, oggi. "Anch'io te ne volgio, lo sai" Sorrido, nonostante il viso sia già contratto nella morsa del piacere. "In fondo ti ho conosciuto prima di mio fratello, ben prima che ti sposassi con lui--" riesco a dire "--ma niente" "no--mai niente" conferma, strozzandomelo con forza, alla base. "Sei sempre stata--la mia migliore amica--non sai quanto--apprezzi quello che--stai facendo" "Lo so invece. E mi piace vederti contento" Serra la mano e la spinge vigorosamente su e giù. Credo voglia farmi venire. Non c'è bisogno d'altro tra noi. Non sono immagini. No, quelle non contano, possono farti credere altre cose. False. No è quello che passa nelle nostre onde cerebrali la vera essenza del nostro rapporto. Ma una immagine ce l'ho in testa e un po' me ne pento. Sono un vero stronzo: "Cosa credi che farebbe mio fratello se ti vedesse qui a farmi questa cosa?" Non afferra subito. E' concentrata sul lavoro. "E' geloso. Non credo proprio che capirebbe, no. Sua moglie che lo tradisce con suo fratello. Cosa vuoi che pensi?" "ma non lo stiamo mica tradendo" "Certo che no. Io lo so. Tu lo sai. Ma lui no." Esita un po', poi riprende a menarlo con più vigoria. Il marrone scuro della cappella che appare e scompare sempre più velocemente nel suo pugno rosa "Lo sperma di un altro uomo che insudicia le mie mani! Questo è tutto quel che vedrebbe, ma tu--cioè noi, non glielo diremo vero?" Niente. Con lei non posso mentire. Devo stare attento, non voglio ferire nessuno. Però devo fare anche quel che va fatto. Mi sposto per essere in piena luce. Forse l'ho già detto che mi piace guardarla mentre lo fa? No? beh mi piace un casino. Forse più dell'atto stesso. Anche chiederle delle cose mi piace. Ed è ben strano per una cosa sessuale, perchè lei è talmente amica che è come se lo chiedessi a mia sorella. Ah, la forza dell'incesto proibito! "Perché non me lo prendi un po' in bocca? L'abbiamo fatto solo una volta, potremmo anche riprovare" "Non mi è piaciuto per niente farti quella cosa, lo sai. E' strano, ci conosciamo da così tanto che è stato come prenderlo in bocca a mio fratello" Capite adesso quando dico che siamo sulla stessa lunghezza d'onda? A volte è come parlare ad uno specchio. "--e poi non sei stato un gentiluomo, diciamo" "Scusa ma è stato tutto così improvviso e quando hai iniziato la suzione, beh non sono riuscito a trattenermi. Ma in fondo non hai mica ingoiato no? "Per prima cosa ho ingoiato eccome. Sei venuto nell'istante esatto che stavo succhiando, me lo hai schizzato direttamente in gola e ho dovuto mandarlo giù per forza quel groppo schifoso, e poi non vale avvertirmi `durante' me lo devi dire `prima', scusa eh?" Non schioda e la conosco da troppo per capire che non me lo farà oggi. Devo improvvisare. "Almeno avvicinati con il viso, mi basta sentire il tuo alito sopra" Ve l'ho già detto che le immagini non contano niente? Beh, questa volta prendetelo alla lettera. Possono dire nulla o dire tutto. Dipende da quello che si vuole credere. Le prendo la nuca e la spingo giù, senza forzarla. Diciamo solo che la accompagno. Guardo alle sue spalle la webcam accesa. Si dovrebbe vedere tutto, o niente, forse l'ho già detto. La massa di riccioli biondi sparsi sul ventre mi impedisce di vedere molto, ma sento il calore del fiato soffiare sulla pelle tesa e super eccitata dell'asta. Non va oltre. Una sega è solo un gesto d'amicizia nel nostro strampalato modo di interloquire, ma una pompa è quasi un mezzo incesto o tradimento, dipende dai punti di vista, e lei ama sul serio mio fratello. Questo lo so perfettamente e anch'io naturalmente voglio bene a tutti e due. E' anche per questo che faccio quel che faccio. Le accarezzo i trucioli dorati "Muovi il viso su e giù" Tentenna "Guarda che non lo faccio" "Lo so. Devi solo ondeggiare con la nuca come se lo stringessi davvero tra le labbra. Si gode anche solo a guardarle fare certe cose, sai? Bastano le immagini! e il pensiero naturalmente" Sorride. Ha capito perfettamente quello che voglio. Si umetta le labbra carnose a cuoricino. "Bugiardo. Chiudi gli occhi, allora. Rilassati e avrai il sogno più reale della tua vita. Puoi venirmi anche in bocca stavolta se ti va. Ingoio tutto quello che ci metti" Sento qualcosa stringersi debolmente, come un elastico slabrato, intorno al glande gonfio. Non so e non sono in grado di distinguere se siano solo il pollice e l'indice chiusi ad "O" o qualcos'altro di ben più caldo e scabroso, perchè sto godendo unicamente con il pensiero e non m'importa d'altro. Anche mio fratello dall'altra parte della webcam sta godendo con il pensiero in fondo. Ben di più che con le sole immagini pornografiche che gli scorrono davanti. Sua moglie è prona di schiena e il movimento ondulatorio della sua testolina bionda sul mio ventre suggerisce solo quello che dovrebbe star facendo. Non sono un moralista e non m'importa se gode solo vedendo la propria bellissima moglie andare con altri. Lei non lo sa. In fondo neanche lui sa. Io dovrei essere il solo a sapere se sua moglie mi sta veramente succhiando il pene o no. Mi basterebbe scostare quella massa di truciolame giallo per sapere chi sta ingannando chi. Ma a me non importa, io godo con il pensiero. Lentamente incrocio le mani dietro la nuca e, bocca o non bocca, mi lascio andare. http://iraccontidimartin.blogspot.com -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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On 4 Feb, 09:13, qsa.............. (Martin1) wrote: > Mi sbottono la patta e lascio scivolare i pantaloni sui fianchi magri. Poi ostare quella massa di truciolame giallo per sapere chi sta ingannando Bello, complimenti. i. > Ma a me non importa, io godo con il pensiero. Un racconto tutto basato sul "cerebrale" E cerebrale è l'eros, come i racconti erotici, non pornografici. Per questo è difficile far comprendere, a chinon sa capire quale sia il crinale che separa erotico da sessuale e porno. I racconti di sesso sono quasi sempre porno, perchè non considerano la parte cerebrale, quelli erotici, invece,,, |
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| > Un racconto tutto basato sul "cerebrale" > E cerebrale è l'eros, come i racconti > erotici, non pornografici. Per questo è difficile far comprendere, > a chinon sa capire > quale sia il crinale che separa erotico da sessuale e porno. > I racconti di sesso sono quasi sempre porno, perchè non considerano > la parte cerebrale, quelli erotici, invece,,, La pornografia è l'atto sessuale rappresentato così com'è, nudo e crudo. L'erotismo va oltre. Fa leva su forze ben più potenti: emozioni,passioni, sentimenti, pulsioni. Tutte astratte e intangibili. E Tutte annidate nel cerebrale. Ciao e grazie per il commento. Anche nel caso non fossero positive, le opinioni altrui sono sempre utilissime. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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On 5 Feb, 07:49, qsa.............. (Martin1) wrote: > La pornografia è l'atto sessuale rappresentato così com'è, nudo e crudo. L'erotismo va oltre. Fa leva su forze ben più potenti: emozioni,passioni, Ovvio, Martin, non cercavo definizioni ma solo di sottolineare questa differenza che, spesso, sfugge non solo al lettore ma anche all'autore che si stupisce dei commenti non sempre benevoli, per questo, da parte mia > Ciao e grazie per il commento. Anche nel caso non fossero positive, le > opinioni altrui sono sempre utilissime. E infatti, credo di essere stato piuttosto critico con te, in passato ma, come vedi, nesun giudizio è sulla persona quanto sul singolo prodotto, più o meno riuscito |
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| "Martin1" <qsam02...........> ha scritto nel messaggio news:jgio1a$g16$1.news.newsland.it... > > Mi sbottono la patta e lascio scivolare i pantaloni sui fianchi magri. Poi > mi siedo. Aspetto che il resto la faccia lei. Perché mi piace vedere la > Bravo (per questo racconto, ma anche per l'altro) per almeno due motivi: la sintesi (dote a me completamente sconosciuta e il robo ne sa qualcosa...) e la fedelta' al tema incestuoso, seppur con ingegnose varianti (come in questo caso). Bravo anche per un terzo motivo: lo sforzo che fai per mantenere in simil vita 'sto morto vivente di ng. Un qualche dio digitale sicuramente, un giorno, te ne rendera' merito. Per nulla d'accordo invece sul cinguettio tra te e haimle sul concetto di pornografia ed erotismo. Forse e' l'argomento piu' trito e rirtrito di sto posto, ma da nessuna parte come qui, ogni cosa scritta in passato e' scritta sulla sabbia (digitale). Sintetizzo (e per me e' un super sforzo). 1) La pornografia esiste nel solo mondo dell'immagine (statica o in movimento). 2) In cinematografia un film e' erotico se gli attori "mimano" l'atto sessuale, e' pornografico se l'atto e' fedelmente riprodotto e ripreso. Non e' assolutamente una distizione di qualita' (sempre soggettiva) ma di qualcosa di assai meno opinabile (la trombata o varianti), infatti... (vai al punto 3) 3) ci possono essere pessimi film erotici (es. Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda) e film porno interessanti (es. Gola profonda), (anche se qui -lo ammetto- siamo nel campo minato del "de gustibus" per cui qualcuno potrebbe, a ragione, dissentire...) 4) Non e' vero che la pornografia ecciti meno dell'erotismo. E' vero invece proprio il contrario, almeno statisticamente parlando (ovviamente non lo dico io, ma il volume d'affari legato all'industria pornografica). 5) in narrativa non ci sono attori per cui per definizione niente pornografia (purtroppo), solo erotismo, a volte bello, circostanziato, coinvolgente, altre volte scolastico, piatto, ripetitivo. A volte, purtroppo, pure sgrammaticato. Da qui ne va che un brutto racconto erotico non e' pornografico (magari!!!), e' solo un brutto racconto erotico, punto e basta. 6) Uno dei pochi autori che ha tentato di portare (orgogliosamente) la pornografia nella narrativa e' stato (guarda caso) proprio il sottoscritto, ma non grazie alle sue (senz'altro modeste) doti scrittorie, bensi' tramite un vile espediente, o se vuoi un ibrido: il racconto illustrato. Tentativo tutto sommato fallito. Infatti se postato senza immagini (come per forza di cose in questo posto) ogni mio racconto illustrato e' tornato ad essere inesorabilmente (e banalmente) erotico. ciao c&c |
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On 12 Feb, 03:40, "cer" <cereb....dispostable.com> wrote: >uper sforzo). > > 1) La pornografia esiste nel solo mondo dell'immagine (statica o in movimento). Apprendo da te cer che non esiste i romanzo/racconto porno e questa è grossa > 2) In cinematografia un film e' erotico se gli attori "mimano" l'atto > sessuale, e' pornografico se l'atto e' .fedelmente riprodotto e ripreso. No, cer, non ci siano proprio. I porno soft non hanno penetrazione o scene esplicite di sesso ma NON sono erotismo, sono porno Non > e' assolutamente una distizione di qualita' (sempre soggettiva) ma di > qualcosa di assai meno opinabile (la trombata o varianti), infatti... (vai > al punto 3) Sono lieto delle tue assolute, coerenti, CER tezze, ma il tuo ipse dixit mi muove il sorriso > 3) ci possono essere pessimi film erotici (es. Quel gran pezzo dell'Ubalda > tutta nuda e tutta calda) e film porno interessanti (es. Gola profonda), Interessanti o erotici? Pierini ubalde e collegiali, sono porno, soft ma porno... > (anche se qui -lo ammetto- siamo nel campo minato del "de gustibus" per cui > qualcuno potrebbe, a ragione, dissentire...) Ma no?! Eccone uno. > 4) Non e' vero che la pornografia ecciti meno dell'erotismo. Ovviamente è soggettivo, Quello che eccita te non eccita me, per fortuna. E' vero invece > proprio il contrario, almeno statisticamente parlando (ovviamente non lo > dico io, ma il volume d'affari legato all'industria pornografica). Le maggioranze non fanno legge, in questo campo, qualitativo per definizione, vedi subito sopra, al paragrafo "soggettività" o de gustibus > 5) in narrativa non ci sono attori per cui per definizione niente > pornografia (purtroppo), solo erotismo, a volte bello, circostanziato, Dissento, vedi sopra. > , punto e > basta Ecco che sorrido > 6) Uno dei pochi autori che ha tentato di portare (orgogliosamente) la pornografia nella narrativa e' stato (guarda caso) proprio il sottoscritto, I tuoi insuccessi, senza offesa, non fanno legge , vedi sopra. Una domanda, Buckovsky e Henry Miller non erano autori porno, secondo tuoi parametri? Ma in letteratura il porno non esiste, vero? La Nain e Colette non erano autrici erotiche? Eccetera Ciao |
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| "haimle" <vittorio.levi...........> ha scritto nel messaggio > Apprendo da te cer che non esiste i romanzo/racconto porno e questa è > grossa Tesi sempre convintamente sostenuta, in altre ben piu' approfondite discussioni. Il veicolo "culturale" legato alla scrittura e al codice complesso che questa sottintende, filtra qualunque possibilita' di contaminazione pornografica. Ti faccio un esempio: se guardi un film porno in bulgaro anche tu (!) riconosceresti immediatamente che e' un porno, pur non capendo una parola. Viceversa se prendi un romanzo da te definito "porno" in bulgaro (per cui scritto in cirillico) non lo distinguieresti dalla bibbia. La differenza e' evidente, anzi e' strategica, uno e' pornografia l'altra e' prodotto culturale che va prima correttamente decodificato. (e finche' no sai bene il bulgaro mi spiace niente pippe!). > > No, cer, non ci siano proprio. > I porno soft non hanno penetrazione o scene esplicite di sesso ma NON > sono erotismo, sono porno Se non c'è penetrazione o rappresentazione esplicita dell'atto non e' pornografia, poi tu quei film puoi chiamarli come vuoi, (comunque sostenere che edwige fenech ed alvaro vitali siano stati star del porno devi proprio tirarla per i capelli... anzi non sta proprio in piedi!) > Una domanda, Buckovsky e Henry Miller non erano autori porno, > secondo tuoi parametri? Ma in letteratura il porno non esiste, vero? > La Nain e Colette non erano autrici erotiche? Oddio, haimle, a questo punto meglio non contraddirti, certo Buckovsky Miller, De sade, Rocco Siffredi, Cicciolina... tutti insieme appassionatamente. c&c |
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On 13 Feb, 22:38, "cer" <cereb....dispostable.com> wrote: > "haimle" <vittorio.l..............> ha scritto nel messaggio > > Ti faccio un esempio: se guardi un film porno in bulgaro anche tu (!) > riconosceresti immediatamente che e' un porno, pur non capendo una parola. Viceversa se prendi un romanzo da te definito "porno" in bulgaro (per cui scritto in cirillico) non lo distinguieresti dalla bibbia. La differenza e' evidente, anzi e' strategica, uno e' pornografia l'altra e' prodotto culturale E' evidente perfino a me che mi occupavo di specifico filmico, ai termpi in cui Eisenstein teorizzava e scriveva al riguardo. Se leggo un romanzo d'amore in bulgaro e non capisco che è d'amore, questo dimostra una sola cosa; non conosco il bulgaro, non altro. Mi ricordi, nella tua logica stringente, quello "scienziato" che dopo aver tagliato gli arti alle pulci salterine, sosteneva che fossero diventate sorde perché non obbedivano più all'ordine di saltare:-) Confondi le specificità dei mezzi col loro contenuto, è grave |
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| "haimle" <> Mi ricordi, nella tua logica stringente, quello "scienziato" che dopo > aver tagliato gli arti alle pulci salterine, sosteneva > che fossero diventate sorde perché non obbedivano più all'ordine di > saltare:-) > > Confondi le specificità dei mezzi col loro contenuto, è grave Mi viene voglia di introdurmi nel dibattito. Anche io ho discusso in passato della questione e ricordo che io sostenevo cinicamente che l'erotismo era aristocratico borghese e la pornografia proletaria. Mi rendo conto di essere stato un po' sarcastico e sbrigativo nelle mie affermazioni, per cui provo ad approfondire. Tanto per cominciare io non credo che sia possibile scrivere storie erotiche o pornografiche, perché sarebbero una sequenza di atti sessuali dopo un po' assolutamente ripetitivi. Quindi il problema è scrivere storie nelle quali il sesso è importante (per lo svolgimento della storia). Quando questo sesso è erotismo e quando è pornografia? A me sembra che la differenza stia nelle parole che si usano. Se dico: suggevo il miele che usciva dalla conchiglia odorosa, sono erotico, se dico succhiavo quella sorca spampanata, sono pornografico. Ma il significato è lo stesso, se anche l'effetto è diverso. Ora smetto di annoiare gli eventuali lettori, ma sono in grado di continuare e approfondire parecchio ciò che ho appena accennato. Saluri Giancarlo |
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| "haimle" <vittorio.levi...........> ha scritto nel messaggio news:1e276cf1-24fe-493b-8ce7-18aa1dfa3980.18g2000yqe.googlegroups.com... > > > E' evidente perfino a me che mi occupavo di specifico filmico, ai > termpi in cui > Eisenstein teorizzava e scriveva al riguardo. Beh, questo dimostra solo che sei un po' attempatello, E poi il "lei non sa chi sono io!!" qui funziona poco, meglio avere delle buone tesi e renderle convincenti nella discussione. > Se leggo un romanzo d'amore in bulgaro > e non capisco che è d'amore, questo dimostra una sola cosa; non > conosco il bulgaro, non altro. Haimle non fermarti a meta' dell'esempio... pero' il film porno in bulgaro lo riconosci subito dalla prima inquadratuta! e perche quello si', se anche di quello non conosci la lingua? E' sta' tutta li' la grossa differenza. Uno sì e l'altro no. Pensaci, rifletti, sforzati, magari ci arrivi... prima della fine del mio post... > Mi ricordi, nella tua logica stringente, quello "scienziato" che dopo > aver tagliato gli arti alle pulci salterine, sosteneva > che fossero diventate sorde perché non obbedivano più all'ordine di > saltare:-) Che ne sai tu se le pulci hanno o no le orecchie? magari percepiscono le vibrazioni sonore umane proprio dalle gambette... > > Confondi le specificità dei mezzi col loro contenuto, è grave. ma dai haimle, pensi davvero di condirmi con una battutina? Mi credi cosi' sprovveduto da confondere il barattolo con la marmellata? aah, non ci siamo... Beh,data la situazione d'emergenza (e' successo altre volte) alla fine mi diventi simpatico, e cosi' mi vesto della mia solita veste professionale, cioe' quella di chi con pazienza ed eruduzione spiega le cose agli altri (ma attento, non c'e peggior ignorante di chi non vuol capire) Dunque, la differenza tra erotismo e pornografia sta proprio li' in quello che hai (involontariamente) detto tu... proprio nel mezzo, e non nel contenuto. Mi spiego meglio, pornografia ed erotismo condividono, in fondo, lo stesso scopo (il coinvolgimento e l'eccitazione sessuale del fruitore), ma usano mezzi qualitativamente diversi. La differenza pero' deve essere netta, altrimenti tutto potrebbe ricadere nello stesso unico calderone e le differenze sfumare fino ad essere indistinguibili. Quale puo' essere questa netta differenza? Una sola. La pornografia utilizza un accesso alla coscienza del fruitore attraverso le vie genetiche ed istintuali tipiche della nostra razza (che ha sviluppato un dimorfismo sessuale di tipo visivo). Entra cioe' attraverso l'immagine (pornografica) e si impone senza alcun bisogno di mediatori culturali, saltando pie' pari le funzioni cognitive del soggetto. Il percorso e': nervo ottico-amigdala, senza scali intermedi. La corteccia interviene dopo, e naturalmente in alcuni casi (magari il tuo) puo' anche provare un rifiuto culturale verso lo stimolo, ma la "sensibilita'" istintuale a quel tipo di immagini rimane intatta anche nel piu' convinto detrattore del porno. Questa e' la chiave dell'enorme fortuna economica della pornografia che e' universale e trasversale: un porno prodotto in america vende tranquillamente in cina senza nemmeno bisogno di doppiaggio. (tanto i versi dell'orgasmo sono come la parola mamma, comuni a tutte le culture) Viceversa l'erotismo ha un percorso piu' tortuoso, piu' complesso e passa inevitabilmente attraverso la corteccia, perche' utilizza essenzialmente i mediatori culturali, primo fra tutti il linguaggio. L'immagine non e' diretta, ma riflessa ed elaborata dall'immaginazione del fruitore (che immagina, ricostruisce, e mai "vede direttamente") Naturalmente questa via tortuosa ed indiretta ha i suoi grandissimi pregi. Proprio perche' fortemente innestata nel vettore culturale puo' essere infinitamente piu' ricca, elaborata, raffinata e soprattutto comunicare sensazioni plurisensoriali ed emozioni a 360 gradi. Detto questo va da se' che per definizione un racconto non potra' mai essere pornografico, (a meno che non sia illustrato), perche' non potra' mai attivare direttamente le vie genetiche istintuali dell'eccitazione sessuale. (e' l'esempio del romanzo erotico in bulgaro) Lo fara' sempre mediando, e utilizzando un medium fortemente simbolico come il linguaggio scritto. (che bisogna conoscere bene vista la sua specificita', la sua stretta territorialita' e le sue infinite sfumature...). Interessante poi e' l'esempio del mini racconto erotico di giancarlo (succhiavo quella sorca spampanata). Siamo senz'altro nel campo dell' erotismo e non pornografia perche', sebbene solo in tre, (io e te e giancarlo) la sorca ce la immaginiamo spampanata sicuramente in tre modi diversi. C'e' pero' anche in questa netta (e stringentemente logica) distinzione, una ampia e molto fruita zona grigia... ed e' il disegno, o meglio il fumetto. Il manga hentai ad esempio e' pornografia od erotismo? Domanda delle cento pistole. Secondo me sta nella categoria ibrida della della "pornografia erotica" perche' l'hentai con i suoi disegni espliciti attiva i "sensori" genetici, ma condivide anche molte caratteristiche tipiche dell'erotismo. Infatti un manga non lo guardi solo, lo leggi e la storia che narra (per quanto banale) diventa parte intergrante dell'opera. Infatti un manga hentai, a differenza di un porno, per essere fruibile deve essere tradotto. Alla stessa categoria ibrida (molto piu' modestamente visto che alcuni ne ho prodotti anche io) ascriverei anche i racconti illustrati ed in generale i fotoracconti. Ciao e stammi bene c&c |
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