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| Buonanno, buonanno! Arianna e Carlo salgono a piedi per far prima e arrivano affannati, non te l'aspettavi, vero? Oh, ma guarda chi c'è! La sorpresa un po' si smorza, non è stata un'idea originale a quanto pare. Arianna e Carlo -- ........, ........, loro sono Arianna e Carlo. Piacere, piacere, strette di mano e baci e abbracci a chi già si conosce. Altro brindisi al neonato anno, ........ scarmigliato, Pupa con le guance in fiamme. I nuovi arrivati puntano un interrogativo su ........, un "amico" di Pupa, fa Monica. Ad Arianna scendono gli occhi sulla prepotente erezione di quello. Se si potesse leggere i pensieri vedremmo che Loredana è scornata, non è un bel vedere, due cinquantenni che si slinguazzano così-- si riflette nella situazione ed è uno specchio deformante. Ad una certa età è meglio risolverli in privato certi approcci. Monica invece ha talmente gradito lo spettacolo da immedesimarsi a tal punto con l'amica Pupa da scoprirsi bagnata, le mutandine pesanti come era tempo che non accadeva. Beh, accomodiamoci, fa la padrona di casa. Il ferro di cavallo dei divani invita alla confidenza. Si beve, spumante, champagne, vino e superalcolici. Mangiare basta! Raccontiamoci cose che non ci siamo mai detti, provoca Loredana. Arianna cerca con lo sguardo Carlo, ma quello già dorme da un pezzo, brillo e sorridente, è assente giustificato. Ci conosciamo da una vita-- si lagna Arianna, erano e sono giochi da far da bambini-- Oppure è una terapia di gruppo. O no? Fa Pupa, perché, altrimenti, saremmo tutti qui da Monica? Monica è meno "ritardata" di quel che pensavamo, pensano all'unisono le tre amiche. La domanda che sorge spontanea però è: che centra `sto ........ con noi, qui, stasera e, soprattutto, dove l'ha rimorchiato Pupa? Ho portato ........ perché è una persona sana, incontaminata, a dirla meglio. Direi che è il momento giusto per un bell'outing. Un bilancio si fa sempre a fine anno, ma senza outing non si va granchè avanti. Le amiche pensano, `sto ........ deve averle praticato un bell'elettroshock: Pupa è irriconoscibile! Pupa va avanti. Ci conosciamo dalla prima delle elementari. Siamo quasi sorelle da 45 anni ed ora sento che c'è una prima vera difficoltà di vita: ne abbiamo molta già alle spalle. Come scavallare alla meno peggio? In vino veritas-- chi vuole dell'altro Amarone? Tre calici si protendono come le spade dei moschettieri, tre donne più una, le guance e gli occhi accesi e un uomo che osserva. Tre donne "grandi" con le rughe e i capelli di fili d'argento, tre donne autentiche che non si nascondono dietro a tinture e ritocchini ad hoc, su questo la scelta è stata identica. Tre donne più una, affascinanti e seducenti nella loro normalità. Si sente nell'aria che sta per accadere qualcosa. E tra persone grandi, si sa che l'attesa è tutto. Come spizzare le carte a poker. Alticci va bene, ma non tanto da non esser presenti a se stessi. ........ guarda chi parla e chi ascolta, studia e gode della gestualità, Arianna che continua ad aggiustarsi sulla seduta, Pupa infervorata nella sua febbre di verità, Loredana in cerca di un suo ruolo nella serata, che accavalla le gambe a stringersi il pube prepotente. Monica? Monica lo guarda con sguardo innamorato e sorride un po' inebetita, poi gli si avvicina all'orecchio e gli sussurra, sei tornato-- E' un attimo, Pupa gli fa un cenno d'assenso e ........ se la stringe al fianco, le cinge le spalle e poi la vita, le accarezza un seno e vince un'inesistente resistenza, sì, sono tornato per te, proprio stasera-- Che dovrei dirvi? Si rassegna Loredana. Lo sapete che sono un'infedele cronica-- e stasera, maledizione a Monica, con Mario influenzato, mi sono sognata una fine d'anno ben più elettrizzante di questa, scusate, ma è così-- Volete un segreto? Non ne ho. Arianna si agita, non mi piace questo gioco. Se si hanno segreti a quest'età è bene che rimangano tali. Chi decide di tacere ebbene taccia per sempre! Come sei noiosa, Ari-- fa Pupa. Tu sei la perfezione tra noi, il prototipo dei una vita riuscita e perfetta. Trent'anni con lo stesso unico uomo, quattro figli, certo tutti maschi, ma non è colpa tua! Le amiche ridono. Monica si lascia toccare da ......... Si è sporta un po' in avanti sul divano e nella penombra gode delle attenzioni nascoste dell'uomo della sua amica. È un miraggio: ........ è Arturo, l'uomo del destino, proibito era ed è ancora. Si inarca e si lascia percorrere godendo di nascosto. Biascica delle argomentazioni, ma nessuno le fa caso. Si sa che Monica non ha mai retto l'alcool. Arianna tanti anni prima. Fresca sposina e fresca mamma del primo figlio. Possibile tutto qui? Il lavoro, la routine domestica, un marito perfetto. Com'era finita in quello stanzino buio? Archivio c'era scritto sulla porta. In realtà c'era roba muffita di anni. Nessuno c'entrava mai in attesa di disposizioni dai piani superiori. Appena un minimo di spazio vitale. Lui era nuovo e l'aveva puntata da subito. Aveva scommesso al bar che entro una settimana al massimo-- C'era voluta tutta, quella famosa settimana. L'aveva annusata e s'era fatto sentire mentre la respirava, aveva percepito l'eccitazione di lei, un che di animale che lei rifuggiva, che la impauriva e che si negava. Le tremavano le gambe e lui si avvicinava e col corpo la sfiorava e poi se ne strappava via lasciandola dolente. La guardava fisso e lei s'imbarazzava, ma si sentiva come mai prima, così-- femmina? Il cacciatore esperto sa quando prendere la mira e poi sparare. La porta dello stanzino accostata interrompeva il corridoio. Nelle giornate tutte uguali, quella frattura era-- necessaria. S'erano incontrati lì. Per un finto caso pilotato. Lui s'era fermato costringendola a fare altrettanto. Lei s'era addossata al muro. Senza fiato, gli occhi di lui dentro. Nello stomaco negli intestini, premuti nella vescica. L'aveva spinta dentro. Arianna s'era sfilata gli slip con dolorosa fretta, s'erano incagliati nei tacchi, era inciampata contro di lui che le strappava tutto di dosso. La patta la cerniera i boxer il cazzo duro eretto impazzito dentro, dentro il più possibile, in colpi a morire, cozzi di carne rumori di stagno la voce soffocata, lei s'era ritratta quando la vergogna l'aveva alfine vinta. Il secondo figlio assomigliava tutto al marito. Strano, le ripetevano gli amici come non abbia preso nulla da te--. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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