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Le due ragazzine, Ilaria e Francesca erano amiche del cuore dai tempi delle elementari, ed a 12 anni ormai in piena pubertà, passavano molto tempo a parlare di sesso, senza avere peraltro alcuna esperienza. Esse sapevano di non essere più bambine, e che probabilmente questa sarebbe stata l'ultima volta che avrebbero potuto giocare a "dolcetto o scherzetto", come le altre, più piccole del quartiere. Erano piuttosto carine entrambe, con la bellezza acerba della loro età, Ilaria più alta e magra, con lunghi capelli neri ed occhi verdi, gambe slanciate e seno ancora piccolo, Francesca castana, occhi neri, magra anch'essa, ma con il seno già più sviluppato. Tutte eccitate si stavano preparando per la loro uscita serale, travestite da streghette, con il permesso di mamma, che non riteneva ci fossero pericoli, in una serata in cui moltissimi bambini andavano in giro per lo stesso motivo; papà, invece, era uscito già nel pomeriggio, per un incontro fra amici, riservato a soli uomini, a cui era permesso andare, per tacito accordo, ogni festa di halloween, previa giuramento che non si trattava di tradimento con una amante. Le due ragazzine, fecero la doccia insieme, si passarono un deodorante alla violetta sotto le ascelle ed indossarono sopra le mutandine un abito nero da streghetta, con pizzi neri e cappelli lungo, inconsapevolmente sexy, scollato e con una corta gonna, che lasciava intravedere i piccoli seni liberi sotto il tessuto leggero. Sopra indossarono un mantello nero, per proteggersi dal freddo e non attirarare troppo l'attenzione, specie della mamma uscendo: volevano essere carine, sperando così di ricevere maggiori attenzioni e dolcetti, ma senza correre il rischio di vedersi chiudere in casa ! In viso una maschera che le rendeva irriconoscibili. Per una buona mezzora passarono di casa in casa, riuscendo a riempire una buona metà della borsa che avaveno con se; poi giunsero ad una grande casa addobbata per l'occasione, con luci soffuse e zucche illuminate, e da cui usciva una musica soffusa. Suonarono, e presto aprì la porta un signore mascherato anch'egli da mago, che le fece entrare; era una festa, apparentemente una festa in costume, con molte maschere spaventose e certamente in tema con la festa, ed una luce rossa soffusa. Con estrema gentilezza le fece accomodare e gli offrì tanti dolcetti da un vassoio, ed esse, confuse da questo strano posto, non fecero obiezioni quando anche altri ospiti, uomini e donne, si avvicinarono ad esse, mascherati, quando la porta fu richiusa con discrezione, dietro di esse, quando insistettero per offrirgli un bicchierino di liquore, che non ebbero il coraggio di rifiutare, per timore di sembrare piccole e stupide. Mentre sorseggiavano quel rosolio buonissimo sentivano i complimenti per il loro vestito, per quanto erano carine, "perchè non restate con noi a festeggiare" dicevano, e qualcuno intanto cominciava a carezzargli i capelli e le guance; Ilaria fu la prima a sentirsi girare la testa, galleggiare in aria, con la droga che cominciava a fare effetto, e fece in tempo a sentire Francesca che la chiamava e le urlava qualcosa, che alcune braccia la sollevavano e la portavano da qualche parte, mentre perdeva i sensi.... dopo un tempo indefinito Ilaria cominciò a riprendere conoscenza, la visione prima sbiadita prendeva forma davanti a suoi occhi: davanti a lei c'era uno di quegli uomini mascherati, anzi era in mezzo alle sue gambe--era sdraiata sulla schiena su qualcosa di duro come un tavolo, e non riusciva a muoversi, aveva le braccia legate--e qualcosa in bocca appallottolato che le impediva di parlare e la soffocava quasi--poi sentì qualcosa premere fra le sue gambe, proprio sul suo sesso, ed improvvisamente realizzò che la gonna era sollevata sui fianchi e non aveva più le mutandine, e quella cosa era --il coso--insomma il cazzo dell'uomo--anche se senza esperienze di alcun tipo entrambe conoscevano bene le cose fondamentali del sesso, e Ilaria si rese conto benissimo cosa stava per fare quell'uomo, e nel panico tentò di urlare e divincolarsi, inutilmente, mentre l'uomo si spinse con la punta del pene dentro l'ingresso della sua vagina, restando poi fermo immobile un istante; fu allora che si accorse di come una folla di maschere li guardava tutt'attorno, guardava lei seminuda, con le gambe aperte-- ed allora si accorse di Francesca, anche lei legata, al suo fianco, anche lei con la gonnellina sollevata e un uomo fra le sue gambe; la guardava scuotendo il viso e tentando di parlare, ma anche lei aveva la bocca piena--aveva le sue mutandine in bocca ! Come in quella propria, ora capiva cosa era ! Sul punto di vomitare per lo schifo vide con terrore l'uomo davanti alla sua amica afferrarle le gambe e spingersi dentro di lei con un colpo di reni, mentre un urlo soffocato si levava dalla sua gola--in preda al panico sapeva che ora era il suo turno e sollevò il capo per vedere davanti a se il sesso dell'uomo puntato nel suo. Una spinta improvvisa e l'uomo la penetrò fino in fondo, un dolore lacerante che la fece contorcere, un dolore che continuava ad ogni spinta, dentro e fuori--teneva gli occhi chiusi tentando di sopportare il dolore, ma gli strilli soffocati della sua amica non la aiutavano; la stava scopando, pensò, violentando, non era più vergine--pensieri incredibili nella sua mente fino a poco prima. Pregava che l'uomo finisse presto, non ce la faceva più, credeva si stare per essere aperta in due, quando spingendo più forte due o tre volte l'uomo si fermò finalmente gemendo forte, ed uscendo da lei subito dopo; riprese fiato sentendo il pianto sommesso di Francesca anche lei finalmente lasciata dall'uomo. Ma la speranza di avere finito il tormento sparì subito, quando altri due uomini presero posto fra le loro gambe e le penetrarono senza alcun preavviso, strappando ancora mugolii di dolore alle povere ragazzine; Ilaria improvvisamente si rese conto con terrore che probabilmente tutti gli uomini presenti volevano farlo con loro, e pensò di stare per morire. Intanto però il dolore stava diminuendo, e solo una sensazione di bruciore accompagnava il movimento del pene dentro di lei, ed anzi una vaga sensazione di piacere cominciava a farsi strada; rassegnata cominciò a rassegnarsi quando sentì l'uomo anche questa volta accelerare i colpi per poi irrigidirsi dentro di lei gemendo: una sensazione di calore le riempì il ventre, attutendo il bruciore; quando l'uomo uscì da lei qualcosa di bagnato le colò fuori, ed allora realizzò che quello dentro di lei era lo sperma dell'uomo, e l'idea la riempì di disgusto per il fatto di essere riempita da qualcosa di estraneo. Quando il terzo uomo cominciò a spingere dentro di lei la sensazione piacevole si fece via via più intensa: ora avvertiva chiaramente lo sfregamento del pene sulle pareti della vagina, e lo stiramento che provocava sul proprio bottoncino, stiramento che lentamente la stimolava illanguidendola. Tentò in tutti i modi di allontanare quelle sensazioni, rifiutava di ammettere che le stesse piacendo, ma l'uomo se ne accorse, dai suoi gemiti sottovoce, e con un sorriso malizioso si ostinò a spingere facendo pressione sul suo clitoride con lunghe spinte in dentro e fuori. Improvvisamente avvertì le contrazioni dell'uomo dentro di se ed non riuscì più a trattenersi e quando il primo spruzzo di sperma le sgorgò dentro esplose, il suo primo orgasmo, gemendo la bocca soffocata dalle proprie mutandine, inarcandosi, costringendo l'uomo a trattenerla per le cosce mentre si svuotava dentro di lei. Quando finalmente la lasciò ancora ansimava, una fredda sensazione di bagnato fra la cosce, e le urla soffocate dell'altra coppia al suo fianco. Ormai non aveva alcuna intenzione di sottrarsi, spossata dalla paura e dalle sensazioni, e rimase ferma a gambe aperte, mentre un altro uomo appoggiava il pene alla sua vagina, e senza più alcuna fatica entrava fino in fondo, scivolando nel seme degli altri uomini; e ci vollero pochi minuti perché anche lui eiaculasse, quando già il suo piacere stava crescendo; altri 6 uomini le presero tutte e due quella sera, ed ad ogni penetrazione non riuscivano a trattenere l'orgasmo. Ormai tardi, completamente intontite furono finalmente liberate e minacciate di non parlarne a nessuno; le diedero però un regalino di 1000 euro a testa. Messe fuori dalla porta poterono solo rimettersi le mutandine ed incamminarsi barcollando verso casa, bagnate ed appiccicose per lo sperma che scivolava fra le gambe, oltre le mutandine fradicie. Dormirono insieme come da accordi, crollando a letto senza nemmeno spogliarsi. A notte fonda il padre tornò a casa, e entrò un attimo a controllare la figlia e l'amica che dormivano in camera, quando vide con sgomento il costume che ancora indossavano e la maschera sul volto gettata a terra--aveva stuprato sua figlia, l'aveva fatta stuprare da altri 10 uomini, e forse l'avevano messa incinta ! Era in segreto un pedofilo, e le sue riunioni fra amici erano periodiche celebrazioni di--una passione segreta e proibita, che si rinnovava ogni Halloween. Ma non l'avrebbe mai fatto a sua figlia. Ed ora invece era la, addormentata, tutta sporca di sperma fra le gambe. Avrebbe mai potuto perdonarsi ? |
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On 2 Nov, 15:24, chiara meloni <dfjnev....yahoo.it> wrote: > Ma non > l'avrebbe mai fatto a sua figlia. Ed ora invece era la, addormentata, > tutta sporca di sperma fra le gambe. Avrebbe mai potuto perdonarsi ? Di una prevedibilità sconcertante, fin dall'uscita del Papi. Scritto maluccio, sia come grammatica: "fargli" a due donne è errato e altre imprecisioni sono irritanti. La formattazione è poi da capogiro. Infine accetto scommesse che,ad onta del nick name è stato scritto da un maschio. |
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| > Tre racconti da quella data e tutti di violenza minorile. > Sai che sei da denuncia? No questo almeno no, i semplici racconti non sono penalmente rilevanti. Altrimenti le sorelle Giussani quanti anni di galera si sarebbero dovute fare:-)? Cmq ti risparmio la solfa della distinzione tra il racconto di fantasia e la realtà Ciao -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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On 6 Nov, 20:36, arob.............. (Simone.) wrote: > Cmq ti risparmio la solfa della distinzione tra il racconto di fantasia e > la realtà E fai bene perché, non solo sono concorde con te ma anche l'ho dovuta ,più e più volte, segnalare qui, negli ultimi 10/12 anni quando forse ignoravi ancora questo NG. Il punto è un altro,al di la della mia enfasi, Il 100 % di racconti di stupro a minorenni è davvero preoccupante, IMHO. Non è un caso; non uno di tanti temi ma un'ossessione, costante!! |
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Sono arrivato a stento a tre quarti, e già a quel punto speravo solo in un racconto scritto male. Purtroppo invece i contenuti hanno surclassato lo stile quanto ad esecrabilità. Non ho letto il resto della paccottiglia finale, ma quoto sottoscrivo e rimarco(denuncia compresa)tutto ciò che ha già detto Haimle che mi ha preceduto. Siamo tutti d'accordo: è di un sadismo inaccettabile. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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On Wed, 16 Nov 2011 05:33:36 +0100, qsam02........... (Martin1) wrote: >Siamo tutti d'accordo: è di un sadismo inaccettabile. un po' pochi "2" per essere "tutti", no? limitiamoci ad esprimere pareri personali sui racconti. il sadismo può essere inaccettabile per qualcuno, eccitante per altri. evitiamo condanne in nome di altri. per quanto riguarda il racconto, lo trovo scritto davvero pessimamente, mi spiace. g. -- Ad una ad una le notti, tra le nostre citta' separate, s'aggiungono alla notte che ci unisce. (Neruda) http://www.lepaginedigiulia.altervista.org |
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Eh no, giulia, mi dispiace ma c'è un limite. Ci mancherebbe che discuto i gusti altrui, non è affatto questo il punto, sadismo compreso. Il punto è che questa schifezza riguarda bambine! E chiaro questo? Si chiama pedofilia e tra tutti i delitti è il più odioso e raccapricciante. Sono contro ogni censura se questa riguarda adulti più o meno consenzienti, ma qui siamo oltre ogni tolleranza. Ricordo inoltre che è un reato legalmente perseguibile in ogni sua forma. -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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Il 19/11/2011 06:23, Martin1 ha scritto: > Eh no, giulia, mi dispiace ma c'è un limite. Ci mancherebbe che discuto i > gusti altrui, non è affatto questo il punto, sadismo compreso. > > Il punto è che questa schifezza riguarda bambine! > > E chiaro questo? > Si chiama pedofilia e tra tutti i delitti è il più odioso e > raccapricciante. Sono contro ogni censura se questa riguarda adulti più o > meno consenzienti, ma qui siamo oltre ogni tolleranza. > Ricordo inoltre che è un reato legalmente perseguibile in ogni sua forma. C'è una certa differenza tra il commettere abusi di qualsiasi tipo su bambine vere e scrivere di abusi immaginari su bambine immaginarie. E' assurdo rischiare di confondere le due cose. C'è la stessa differenza che passa tra uccidere una persona e scrivere un giallo con un omicidio. Non possiamo far passare il principio per cui un autore è penalmente responsabile dei delitti che avvengono nell'universo immaginario in cui colloca le sue storie. Scadremmo nel ridicolo, te ne accorgi da solo. Ovviamente hai tutto il diritto di esprimere una critica se il contenuto immaginario di un racconto supera quelli che tu ritieni essere i limiti del buongusto. Invocare più o meno esplicitamente censure d'autorità è un discorso diverso, così come è diverso ipotizzare una sorta di ostracismo nei confronti di un autrice o autore che sia. Chiara Meloni, come chiunque altro, ha il diritto di scrivere i suoi racconti e inviarli al NG se sono in topic. Tu, come chiunque altro, hai il diritto di commentarli, criticarli, e quello ancora più potente di non leggerli e/o di ignorarli. Se poi posso darti un consiglio del tutto personale, e non specificamente riferito a questo caso, ma in ottica futura: prima di commentare un racconto sarebbe sempre meglio leggerlo tutto e possibilmente con la giusta attenzione. Io trovo che sia una forma elementare di rispetto e di educazione, secondo me doverosa, verso chi scrive. Quando capita che ci si fermi prima nella lettura, per pigrizia propria o per demeriti dello scritto (va a capire?), sarebbe molto più onesto e corretto tacere. Mi sembra che non manchi chi nove volte su dieci deroghi a questa educazione, rispetto, onestà e correttezza. Cerchiamo di non farci contagiare dalle cattive abitudini. Un saluto, Xlater |
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| "Martin1" <qsam02...........> ha scritto nel messaggio news:ja7dfj$lcm$1.news.newsland.it... > Eh no, giulia, mi dispiace ma c'è un limite. Ci mancherebbe che discuto i > gusti altrui, non è affatto questo il punto, sadismo compreso. > > Il punto è che questa schifezza riguarda bambine! > Discorso vecchio e piu' volte affrontato su questo ng. Ti rispondo con vecchio post che scrissi nel 2005 in occasione di un altro racconto (fose ancora piu' crudo di questo, il titolo era "Puttanella" autore rexdam) http://tinyurl.com/bpvjtyc Ciao c&c |
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On Sat, 19 Nov 2011 06:23:15 +0100, qsam02........... (Martin1) wrote: >E chiaro questo? e' chiaro che non ti e' chiara la distinzione fra realta' e racconto. per il resto quoto l'ottima risposta di Xlater g. -- Ad una ad una le notti, tra le nostre citta' separate, s'aggiungono alla notte che ci unisce. (Neruda) http://www.lepaginedigiulia.altervista.org |
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| Io non ho le certezze di xlater, cerebrum e giulia e nemmeno ho letto il suddetto racconto. Però so che siste un reato che fa riferimento alla detenzione e produzione di materiale pedopornografico. A questo punto occorre domandarsi se questo racconto rientra in quest'ultima categoria oppure no. ciao farfallina tutti i miei racconti qui: http://digilander.........../farfallina3 -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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Va bene, tanto per chiudere il cerchio: ho apprezzato molto tutte le risposte che, anche se rimango della mia opinione, hanno aperto qualche crepa etica nelle mie granitiche certezze. Il limite tra realtà e fantasia a volte può essere molto più labile di quanto non sembri. Cosa devo pensare di una persona che cova dentro questo genere di pulsione? Dubito che Xlater e chiunque altro qui lascerebbe sua figlia sola con questo chiarameloni. Tornando a bomba, il dilemma censura è irrisolvibile in sè stesso. Se inizi, quando ti fermi? Non ho voglia nè competenze per proseguire oltre, per cui demando molto volentieri il dilemma alla legge vigente. Al prossimo racconto di violenza su bambini vedremo che ne pensa la polizia postale. Non è affatto una minaccia. E'una richesta di chiarimento. Se va bene a loro, sdoganiamo per sempre questo capitolo e amen. Cordialmente -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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Martin1 ha scritto: > Tornando a bomba, il dilemma censura è irrisolvibile in sè stesso. Se > inizi, quando ti fermi? Io resto convinto che esiste per davvero un mercato fatto di scambi e produzione di racconti pedopornografici. Qualche anno fa (5-6 anni) mi è capitato di ricevere per posta un racconto in cui il mittente mi chiedeva un parere. Ricordo che l'ho letto come solito fare tutte le volte che qualcuno, uomo o donna, mi chiede di leggere un suo testo o esprime il desiderio di pubblicarlo nel mio sito. Leggendo le pagine di quel racconto ne ero rimasto inorridito, tant'è che appena letto ho subito cancellato il messaggio e al mittente, se ben ricordo, ho risposto che non ero per niente interessato a quel genere di racconti, sbagliando, probabilmente perché avrei dovuto denunciarlo alla polizia postale. A me è capitato una sola volta di chiedere ai moderatori di censurare un messaggio. Era una invettiva di uno che augurava la morte a un altro iesserino. Avendo lavorato per tanti anni in ospedale, a contatto di uomini e donne che lottavano giorno dopo giorno contro la morte, leggere di qualcuno che l'augurava a una altra persona mi aveva particolarmente urtato. Secondo me hanno un bel dire i moderatori(giulia e Xlater) quando affermano che la loro moderazione è limitata allo spam. Siamo davvero sicuri che per la legge non siano giuridicamente responsabili se viene pubblicato un racconto pedopornografico, stante il fatto che esiste una moderazione? A tale proposito, se andate nel sito di Eroxè, là dove compaiono le note per la spediizone dei racconti ci sta scritto: "Attenzione ai contenuti dei vostri racconti, non sono permessi racconti con bambini, sono limitati quelli con minorenni, sono vietati quelli che offendono persone o violenti. Leggete bene le condizioni per la pubblicazione" Da queste poche parole risulta abbastanza chiaro che il gestore del sito, (Massimo Casarini)persona squisita, intende tutelarsi di fronte alla possibilità che qualcuno gli faccia pervenire racconti a tema pedopornografioco. ciao. farfallina Tutti i miei racconti qui: http://digilander.........../farfallina3 -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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| "Farfallina" <evincenzi...........> ha scritto nel messaggio news:jaqvim$kf4$1.news.newsland.it... > Martin1 ha scritto: > > > > Secondo me hanno un bel dire i moderatori(giulia e Xlater) quando > affermano che la loro moderazione è limitata allo spam. Siamo davvero > sicuri che per la legge non siano giuridicamente responsabili se viene > pubblicato un racconto pedopornografico, stante il fatto che esiste una > moderazione? Io intanto compro le arance... (un po' di vitamina c quando si sta al chiuso non puo' che far bene) c&c |
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