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| ******************* Mi sono sempre alzata presto la mattina. Io non avevo un padre per accompagnarmi a scuola. Ma per me era un grande dolore uscire dal tiepido nulla del sonno per affrontare un giorno che vedevo sempre grigio e pieno di obblighi incomprensibili. La mia mamma mi chiamava una, due, tre volte. Mi portava una grande tazza di latte caldo. La tazza della mia gioventu' e' una delle cose che ogni tanto mi tornano in mente . Ed e' uno dei due o tre ricordi che per me non hanno prezzo. Ci affondavo il musino imbronciato dal sonno. Ma poi bisognava alzarsi. La mia mamma certe mattine era impietosita da questo cosino che ero io, questa bambina ahime' troppo cresciuta che faceva lo sforzo cosi' grande di alzarsi dal letto. E qualche volte credo di averle fatto veramente un'infinita pena. Allora mi abbracciava e mi diceva tante sciocchezze, la mia principessina, il mio leprottino..--.. e a me veniva un groppo in gola. Come ero stupida !!. Ma in quel pianto c'era forse racchiusa una dolcezza che da grande non sara' mai piu' possibile raggiungere. Mai piu'. Mi alzavo. Andavo ad affrontare la mia giornata. Ma credo che per me fosse solo una parentesi, la mia vita vera era la mia mamma che mi abbracciava la mattina , era la mia sorella che la sera chiedeva < ma perche' la Dede piange cosi ? > Sono passati tanti anni. Ancora adesso mi costa alzarmi presto la mattina. Ma non ho piu' nessuno che mi sveglia e mi dice "--il mio leprottino" Non c'e' nessuno quando mi sveglio. Mi sveglio e sono sola. Ma forse l'ho voluto io. Non ho mai avuto un affetto davvero stabile perche' non avrebbe mai potuto essere la stessa cosa---- ************* Ho scoperto un certo tipo di desideri, spaventandomene molto, un giorno che sono andata a studiare per l'esame di maturita' a casa di una mia amica. Faceva caldo, la mia amica si e' tolta la gonna, la camicetta e le scarpe e l'ho fatto anch'io . A casa non c'era nessuno, le stanze erano silenziose e in penombra. A un certo punto eravamo instupidite dal caldo e dallo studio, abbiamo cominciato a scherzare, a ridere come due cretine, ci siamo messe sul letto, io ero sdraiata, lei mi tirava per i piedi, io cercavo di difendermi con le mani e ridevamo come due oche. Mi sono alzata e a piedi nudi sono andata a bere un po' d'acqua. Quando sono tornata la mia amica si era sdraiata a pancia in giu' , entrando vedevo le piante rosa dei piedi , le gambe e lo slippino e la schiena. Mi sono sentita agitatissima, era la prima volta che mi succedeva, mi e' venuto un gran caldo, avevo il batticuore. E poi non e' successo niente, mi sono calmata, siamo state ancora un po' li buone buone, poi sono andata a casa ed ero veramente turbata. Cosi' e' cominciata la mia carriera di vergine perduta........ *************************** Non mi piace fare l'amore con un uomo. Anche se prima di accorgermene l'ho fatto molto. Ma l'ho sempre fatto da puttana. Come lo fa una puttana, lasciandomi completamente andare, come una bambola, come un burattino a cui qualcuno ha tagliato i fili. Come una morta. Non ho mai negato niente all'uomo che mi desiderava. Anche a quello che, per la prima volta, mi ha girata e mi ha preso da dietro. Impadronendosi del mio fondoschiena pensava di possedere anche la mia anima ? Forse..... Ma io ho morso il cuscino e ho anche speso qualche lacrima, perche' ho provato dolore. Nient'altro. L'amore, invece, e' amare tutto delI' essere che ami, perche' quel seno, quel ventre, quel piede, quella pelle e' suo e di nessun altro. Solo l'amore per una donna lo sento puro, perche' mi viene dal cuore. C'era una donna a cui ho voluto bene piu' che a me stessa. Con lei c'erano intimita' molto profondi , con sospiri e baci profondi Una volta, in uno dei miei non troppo frequenti momenti di grande passione, mi ero messa d'impegno col faccino serio affondato tra l'ombelico e ...... a baciarla teneramente. Ma per fare quello mi ero inginocchiata sul letto e mi appoggiavo sulle braccia. Lei ha dato un sospiro e poi...... si e' messa a ridere e mi ha detto < mi sembri proprio una capretta, beee, beeee, beeeeee >> e giu' ridere e ridere come due cretine per un'ora, io ridevo come un'oca e cosi' tanto che mi sono venute persino le lacrime agli occhi....... Da allora quando eravamo in pubblico e magari io avevo il broncio, tanto per cambiare, lei mi guardava, mi faceva beeee beeee e io ridevo come una matta. E' volgare tutto cio'? No, per me e' un ricordo molto felice. E anche molto puro--. **************************** In questi giorni sto ripensando tanto a com'ero da ragazza. Rimpiango la mia ingenuita' il mio candore stupido di allora. Quando l'ho perduto se ne e' andata anche la gioventu'. Perduto per sempre ? Non lo so. Ormai sono quasi una vecchia signora. Chi ho intorno, soprattutto le persone piu' giovani, cominciano a trattarmi con un rispetto persino esagerato, nella loro educazione per nulla naturale e abituale vedo la mia immagine come riflessa, ed e' l'immagine di una donna che non ha nulla da spartire col loro mondo, una signora distratta e lontana, chiusa in una pelliccia di volpe argentata. Ma va bene cosi'. Mi sembra che piu' mi allontano dalle cose che ho intorno piu' mi avvicino a qualcosa di essenziale, non so nemmeno io cosa---- e quando mi prendono questi momenti di malinconia non sto bene pero' mi sento quasi in pace con me stessa. |
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VALERIA ha scritto: > Mi sono sempre alzata presto la mattina. Io non avevo un padre per > accompagnarmi a scuola. Mi è piaciuta questa lettura. Da come scrivi, in modo autobiografico, forse, si corre il rischio di prestare più attenzione al tuo vissuto piuttosto che alla qualità del racconto. Magari le due cose sono inscindibili. Non lo so. Comunque l'ho trovato pieno di eros, molto più che tanti altri racconti ricchi di scopate, cazzi e fighe. ciao. farfallina -- questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse.newsland.it |
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Concordo, è un bel racconto, è privo di pregiudizi, e quindi sembra autentico. Complimenti... -------------------------------- Inviato via http://arianna.........../usenet/ |
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"VALERIA" > Mi sembra che piu' mi allontano dalle cose che ho intorno piu' mi > avvicino a qualcosa di essenziale, non so nemmeno io cosa---- e quando > mi prendono questi momenti di malinconia non sto bene pero' mi sento > quasi in pace con me stessa. Strano racconto. Senza offesa, ma non e' scritto bene, forse volutamente: alcuni passaggi sono ingenui, quasi infantili, concede molto alla punteggiatura e a volte zoppica. Eppure mi ha colpita, in caso contrario non l'avrei commentato. Se e' voluto, sai rendere molto bene un clima di pacato distacco, un po' ingenuo, ripeto, quasi confuso tra sentimento e ricordo. Tuttavia, a prescindere da ogni cosa, nelle battute finali il tuo racconto porta a riflettere: quante persone vivono una vita in stand by? Che abbiano capito cio' che cercano o che stiano semplicemente aspettando un "qualcosa" di indefinito? Quanti si ritirano a riccio (magari in una pelliccia di volpe argentata )perche' cio' che li renderebbe felici e' proibito o precluso o inaccettato o semplicemente sconosciuto? Quanti, alla fine di tutto, si trovano soli e alla deriva, aggrappati ad un ricordo e a un non-importa? E quanti, invece, abdicano ad una vita "normale" e usano un placebo per vivere in pace? Domande senza risposta, naturalmente. Pero', se un racconto spinge a riflettere, comunque sia scritto, per me e' un buon racconto Baci ![]() -- Nadja Jacur -------------------------------- Inviato via http://arianna.........../usenet/ |
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Ciao Valeria, come sai ti leggo sempre volentieri e ti apprezzo, soprattutto apprezzo la tua dolcezza e quel tuo lasciarti scorrere la vita addosso con una certa "distrazione", due virtù che unite assieme riportano bene l'eleganza della tua anima. Questa volta, però, ci sono tre punti che mi hanno colpito, e parlo dei contenuti in quanto non mi occupo di forma, e te li spiego. Allora: > Come lo fa una puttana, lasciandomi > completamente andare, come una bambola, come un burattino a cui > qualcuno ha tagliato i fili. Come una morta. Qusta figura della puttana non esiste, è letteraria e forse appartiene al passato, non so, di certo oggi non è così. In genere si tratta di ragazze molto sveglie, simpatiche, allegre e coinvolgenti, senz'altro ottime psicologhe più che in grado di impalmarsi qualsiasi cliente e di fargli una radiografia esistenziale per la quale lo stesso pagherebbe molto di più con una psicologa iscritta all'albo. Le bambole morte a cui qualcuno ha tagliato i fili lavorano poco e non le vuole nessuno. > Non ho mai negato niente all'uomo che mi desiderava. Anche a quello > che, per la prima volta, mi ha girata e mi ha preso da dietro. > Impadronendosi del mio fondoschiena pensava di possedere anche la mia > anima ? Forse..... > Ma io ho morso il cuscino e ho anche speso qualche lacrima, perche' ho > provato dolore. Nient'altro. Qui capisco perchè non ti piace più fare sesso con gli uomini, con esperienze del genere sfido chiunque a piacergli ancora. Solo che qui dimostri anche quella tua estraneità alle cose del sesso di cui parli sovente, una non partecipazione, una totale assenza di complicità, di nuovo la stessa passività che attribuisci perfino alle puttane, ed è un peccato che molte donne buttino via così la loro vita sessuale senza capirla. Certe esperienze, in quel modo, non si dovrebbero mai vivere, ma il sesso non è quello, per fortuna ci sono molti altri uomini e molti altri modi di fare "in due" la stessa cosa. > Lei ha dato un sospiro e poi...... si e' messa a ridere e mi ha detto > < mi sembri proprio una capretta, beee, beeee, beeeeee >> e giu' > ridere e ridere come due cretine per un'ora, io ridevo come un'oca e > cosi' tanto che mi sono venute persino le lacrime agli occhi....... > E' volgare tutto cio'? Rischia di sì. Una donna che scoppia a ridere mentre un'altra si sta gentilmente occupando di lei potrebbe offendere parecchie donne che conosco. E tanto. Ora tu hai reagito con stile, trasformando la sua risata (imbarazzata e volgaruccia) in una complicità tra donne, che ovviamente lei ha colto al volo e fatta anche sua, ma tutta la faccenda rimane un po' equivoca. Parlo da parte della tua amica, ovviamente, non di certo dalla tua. > Mi sembra che piu' mi allontano dalle cose che ho intorno piu' mi > avvicino a qualcosa di essenziale, non so nemmeno io cosa... Sì che lo sai, capisci sempre di più cosa conta e cosa no, e magari rivedi anche alcuni giudizi affrettati che ti hanno tolto qualcosa... con un po' di malinconia... Vero? Ciao! andrea |
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| "VALERIA" <VALERIABI.60.KATAMAIL.COM> ha scritto nel messaggio news: > > Mi sono sempre alzata presto la mattina. Io non avevo un padre per > accompagnarmi a scuola. > > CUT > > Mi sembra che piu' mi allontano dalle cose che ho intorno piu' mi > avvicino a qualcosa di essenziale, non so nemmeno io cosa---- e quando > mi prendono questi momenti di malinconia non sto bene pero' mi sento > quasi in pace con me stessa. > L'ho letto con piacere, tutto di un fiato. Mi è piaciuto molto. Un resoconto cosciente e coscienzioso di una vita. Non tutti hanno questa tua lucidità distaccata di raccontarsi (sembra molto autobiografico...) ed è proprio per questo che mi ha colpito. Mybelline -- L'angolo discreto di Mybelline http://it.geocities.com/mybelline80 "T'ho incrociata alla stazione che inseguivi il tuo profumo presa in trappola da un tailleur grigio fumo i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino camminavi fianco a fianco al tuo assassino." (FdA) |
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Il 19 Mar 2009, 14:21, "Andrea" <e-mail.andreavigna.com> ha scritto: > ...[tanti commenti]... > Vero? > Falso! Io l'ho letto con una chiave diversa dalla tua e non ho visto queste cose. Trovo che hai una lettura ed un interpretazione puramente maschili, quelle del maschio che non è mai entrato nella mente di una donna perché ha paura di riconoscere il proprio lato femminile e quindi non l'ha mai esplorato. La scena della capra è piacevolissima, a fatto ridere anche me, ed in una tale situazione solo un maschio, credo, si sentirebbe offeso perché arriva subito alla conclusione, tipicamente maschile, di pensare 'oddio non le sto procurando piacere oddio mi crolla il mondo addosso e ora cosa faccio mi devo offendere altrimenti rischio di fare la figura dell'incapace, quello che non sa soddisfare le donne'. Sesso è diverso da performance, sesso è piacere, è tenerezza, sensorialità, complicità, fiducia. Ed è essere naturali, se stessi. Se devi impegnarti per sentire piacere perché non devi offendere tuo partner, non è più sesso, è obbligo. Thibault -------------------------------- Inviato via http://arianna.........../usenet/ |
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On 19 Mar, 14:59, "sp..."........... (Thibault) ha scritto una filippica delirante e per di più così tanto piena di astio, livore, rabbia e bieco integralismo, che al confronto un proclama di Bin Laden sembra un'enciclica di papa Giovanni XXIII. Non entro in merito alle opinioni di Andrea, ma, qualunque esse siano, le tue esternazioni rivelano un'idea di "maschio" che potrebbe ben appartenere ad un maniaco pluriomicida seriale. Sinceramente l'unico consiglio spassionato che mi vien da darti è: "Cambia psichiatra. E cambialo in fretta!" |
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| > Sinceramente l'unico consiglio spassionato che mi vien da darti è: > "Cambia psichiatra. E cambialo in fretta!" Aria di conflitto .... ,necessità inevitabile ? Sembra la condanna della decadenza..... Tanto più che il parere di Thi. mi sembra condivisibile.... Boh.... |
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Inevitabile dal momento che si è identificato con la mia descrizione del maschio chiuso, e quindi ho toccato la sua emotività. E' stato sopraffatto dalle sue emozioni, quindi hanno parlato loro, quel che è considerato la parte inferiore, animale, della psiche. Il 20 Mar 2009, 12:48, "Pg" <markouros...........> ha scritto: > > Aria di conflitto .... ,necessità inevitabile ? > Sembra la condanna della decadenza..... > Tanto più che il parere di Thi. mi sembra condivisibile.... > Boh.... > -------------------------------- Inviato via http://arianna.........../usenet/ |
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| "Thibault" > Sesso è diverso da performance, sesso è piacere, è tenerezza, > sensorialità, > complicità, fiducia. Appunto per questo non pensi che sia soltanto una questione di rispetto reciproco e di buona educazione? Io parlavo di questo, non di prestazioni. |
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On 18 Mar, 14:15, "VALERIA" <VALERIABI....KATAMAIL.COM> wrote: Ti avevo letta distrattamente, da una postazione precaria da cui non potevo commentare con calma. Ho visto poi che i commenti non erano in linea col mio pensiero., Ti rileggo ora ed ignoro i commenti anche se noto che, in parecchi, lasciano in evidenza questa tu frase/chiave. > Mi sembra che piu' mi allontano dalle cose che ho intorno piu' mi avvicino a qualcosa di essenziale, non so nemmeno io cosa---- e quando mi prendono questi momenti di malinconia non sto bene pero' mi sento quasi .in pace con me stessa. Mi sembra che la costante di questi tuoi "racconti" stia nell'ottica attuale che guarda con distaccata simpatia ad un tempo passato. Qui, in più, c'è la consapevolezza dell'essenzialità delle cose, della maturità (maturazione, meglio) che comporta, per alcuni privilegiati, anche serenità e distacco, non indifferente. Sono gli anni che incalzano, amica mia, quelli che ci fanno dire che abbiamo un luminoso passato alle nostre spalle. Non a caso, però, citandoti un grande attore che dovremmo pensare realizzato su più fronti, ti cito un pessimista depresso. Io che non ho fatto, nella mia vita, nemmeno l'1% delle cose di Gassman, senior, mii sento maturo ma non vecchio, disilluso ma ancora ottimista, fiducioso verso quella parte di umanità che ancora vale la pena di considerare. La malinconia ci sta, ma anche la voglia di vivere ancora, col privilegio della consapevolezza. Come direbbe qualcuno "Si jenesse savuesse..." |
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