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Vecchio 09-15-2005, 11:52 PM
kamicina
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Predefinito Pump al cubo

Dedicato a tutte quelle che, come me, con l'arrivo dell'autunno stanno
valutando l'idea di tornare in palestra...
-------------------

La prima cosa che noti, entrando, sono gli specchi.
Specchi da tutti i lati, di fronte, a destra e a sinistra, specchi che
rimandano proiettata l'immagine del tuo corpo che va rimodellandosi,
giorno dopo giorno, sotto le spinte tonificanti del body pump. Il corso
che segui si chiama proprio pump, pump alla 3°, per la precisione:
pump con quel 3 piccolino in apice come quella canzone orrenda di
Jovanotti, 'Tanto' alla 3°, tanto al cubo. Questo corso qui si
chiama pump alla terza, pump al cubo, e quindi, per logica conseguenza:
pump pump pump.
E' facile che pump richiami pomp, e tutta un'altra serie di succose
derivazioni sessuali che, come vedrai, non sono poi tanto fuori luogo
in un'area ormonalmente così pregna come la palestra.
Sei in palestra, bella mia, croce e delizia di ogni fanciulla che si
rispetti, inguainata nelle tue tutine fosforescenti comprate sulla
bancarella dei pakistani, sudata già da capo a piedi ancora prima di
cominciare. Sei in palestra, pronta a pumpare come una dannata pur di
raggiungere la perfetta forma fisica, cieca obbediente alle severe
dritte del muscoloso fascinoso allenatore trainer pump.
Siete pronti?!? La musica parte già, ed è musica perfettamente
consona. Unz unz unz.
La seconda cosa che noti è che siete a maggioranza donne, di un'età
variabile tra i 20-25 e i 40 portati bene. La terza cosa che noti è il
sudore acqueo rimasto appiccicato agli specchi giganti, il sudore
doloroso, pago e sterile delle giovani miss succedutesi nelle ore
precedenti. Prima del tuo corso, in bell'ordine: gag (aha haha bella
gag! gambe addominali glutei, la zona calda dell'adiposo piacere),
body sculpt (dacci di scalpello, e pensa intensamente alla prova
bikini), e step (brian e garrison son solo dei gran pugnettari, a
confronto con le complicatissime coreografie che vengono elaborate qui
dentro).
La quarta cosa che noti è che signore e signorine si dispongono,
all'interno della sala, secondo un rigoroso ordine meritocratico,
come a scuola: le più brave in prima fila, le più imbranate in fondo.
La quinta cosa che noti è che tu, dolcissima, non sei in fondo, sei
praticamente nel parcheggio. E ringraziare.
Davanti a te ci sono culi cesellati, dorsali scolpiti, braccia
nerborute e code di cavallo saltellanti. Di fianco a te, un panzone con
gli occhiali in maglietta beige pezzata, uno di quelli che proprio non
si vuole arrendere al destino beffardo. Laggiù, con l'auricolare e
la fascetta in testa, un guizzo di muscoli e nervi, un corpo di marmo e
un capello à la Tacchinardi, il tuo istruttore, il pumpone, il sogno
erotico di ogni impiegata del ceto medio, un uomo di gomma a metà tra
un big jim e un men's health che è già partito a scheggia col
riscaldamento muscolare. Dietro di te, una pila di step, materassini,
pesetti, elasticini, e tutta un'altra serie di non meglio
identificati oggetti di tortura.
Troppo tardi per chiedersi: chi me lo fa fare? ormai il corso è
partito, e tu, cara mia, hai già perso il passo. Vedi dallo specchio
riflesso lo sguardo sprezzante e sufficiente delle tue compagne di
fatica, che fatica però non fanno, e che, leggiadre e competitive, si
massacrano sullo step alla ricerca disperata di un contatto oculare,
anche breve, anche fortuito, con l'aitante trainer, giovanotto di
soli short e canottierina che risponde all'esotico nome di Samuel. Il
nostro Samuel, si dice, aiutato da un magnetico sguardo latino e un
vago, vaghissimo accento sudamericano, ha mietuto - pare - già più
di una cinquantina di vittime tra le giovani o meno giovani femmine qui
tesserate, specie quelle dai 38 in su, quelle dai pochissimi rimorsi e
dalle ancor meno pretese (poco importa, infatti, che il
bell'istruttore -si narra- non sia di Caracas ma di Caserta, e che
non riesca a produrre più di una frase di senso compiuto al giorno.
Quando uno si chiama Samuel, quando si rivolge a te con cadenza cocente
mormorandoti: como estas? e, last but not least, con quel sederino di
carrara che si ritrova, è probabile che certi dettagli passino
inosservati... o no?).
Ora, unz unz unz, Samuel ci sta dando dentro di brutto su quello step
nero e blu, e invita tutte a fare altrettanto. Alzi gli occhi
all'orologio a muro convinta che siano passate almeno due ore, e ti
ritrovi a constatare con un misto di incredulità e incazzo che sono
appena le 19.05. Vai riflettendo su come potrai resistere ad altri 55
minuti di 'sta roba, quando arriva, roboante e amplificata dalle
casse, la voce fintospagnola del trainer che riprende te, sì, proprio
te, che avevi un bel da nasconderti dietro le schiene delle altre,
proprio te, che, come quand'eri a scuola e si cercava qualcuno da
interrogare, ti punti il dito al petto, ti giri istintivamente verso il
nulla e poi, con fare meravigliato e affranto, reagisci con un: "Dici
a me?? Proprio io?"
"Sì, tu. Con la maglietta azul"
Azul lo vai poi a dire a tua madre. Stronzo. Casertano.
Attendi con sorriso di circostanza, mentre c'è già chi perfida ti
squadra.
"Bueno, el movimento es... esto. Vedi? Riesci a mirar? Vieni più
vicino, sennò non vedi e poi esbagli l'exercizio". Samuel ti fa
cenno di avvicinarti, di posare lo step di fianco al suo.
Ma porcatroia. Attraversi la sala a grandi falcate, tra l'invidia
delle mature donnelle incazzerecce. Visto da vicino il trainer non è
poi malaccio, anzi, ammettilo, è decisamente arrapante, ma così,
collocata in prima fila, ti prende l'ansia da prestazione e cominci a
inciampare a musica ancora ferma. E ti girano i coglioni.
Unz unz unz. "Riprendiamo!"
Dopo neanche due minuti, ti ricorregge. "No... aquì è l'errore.
Il ginocchio, eso... tutto indietro. Così. Esto... spingi di più,
brava, bueno, spingi su el muscolo lateral..."
Ma cristo. Siete in trenta, e solo a te caga il cazzo? Ore? 19.10.
Samuel pompa: "Avanti! Da capo!"
Scopri, a metà lezione, che fissare autisticamente il gluteo scolpito
del bamboccio è un ottimo modo per fare arrivare le 20 in maniera più
rapida e indolore.
Samuel ti coglie sul fatto e oh mio dio! strizza l'occhio? Sarà
stato il sudore che gli è colato dalla fronte, certo, sarà stato
quello. Ti concentri sui tuoi passi sempre più incerti e, in un attimo
che neanche te ne accorgi, sono le 20.

Musica lounge. Inspirare. Espirare. Inspirare. Espirare. Applauso di
rito. Le festose fanciulle, madide di sudore, si ritirano verso gli
spogliatoi.
Giusto un paio di irriducibili leonesse si fermano con qualche pretesto
dal tonico Samuèl, il quale, piegato in due e col culetto in fuori, è
intento ad armeggiare con lo stereo sul pavimento: gli unici due
neuroni, possiamo immaginare, impegnatissimi a scegliere i brani per il
pump del giorno dopo. Le mature donzelle inventano domande ed espongono
dubbi, chiedono fintissime informazioni sui prossimi corsi e consigli
terapeutici per un fastidioso torcicollo... Samuel sorride, ma troppe
cose contemporaneamente non riesce a fare. Dopo aver risposto a brevi
battute, si riconcentra sullo stereo e congeda le signore,
evidentemente deluse dal non essere riuscite a strappare, neanche
stasera, un accenno di invito a bere qualcosa. Anche solo una semplice
illusione. Un vago segnale di interesse. Ma le due non disperano:
mentre rientrano nello spogliatoio, già le senti architettare la
tattica per l'indomani.
Bene, ti sei goduta la scena, hai rimesso a posto gli attrezzi, e puoi
anche levare le tende. Quando arrivi a casa stasera, apri il frigo, ti
sintonizzi sulla soap e ti strafog...
"Ehi, tu! Aspetta un secondo, por favor!"
Ci risiamo. Ti volti. Samuel ti si sta avvicinando con passo sodo.
"Dimmi... mi dica..." non sai nemmeno come rivolgerti a lui.
Attendi, già tesa all'idea di ricevere altre raccomandazioni su come
svolgere correttamente gli esercizi. Esausta, peraltro. Sudosa.
Nel vuoto e nel silenzio innaturale di una palestra prima che chiuda,
nello specchio che non rimanda altro se non l'immagine di un
movimento che non c'è, nell'immobilità sgombra, nel ricordo di un
qualcosa che c'è stato e s'è agitato come in una grande danza
vitale sostituita, finalmente, da un sudato e serafico nirvana, sembra
tutto, per un secondo, meno artefatto. Sembra, per un istante, un
momento vero. Samuel ti guarda. Ti appare esitante, e ti chiedi
confusamente il perché. Aleggia, tutt'attorno, un vago olezzo di
ascella e di suola.
"Bueno, se mi posso permettere... tu non me pari convinta del curso,
della lezion... fai le cose, gli exercizi, ma senza l'espirito, la
voglia, se posso dir..."
Muta. Stupita. Diciamocelo. Persino un po' offesa. Diciamocelo.
Permalosissima. Vabbuò. Sentiamo cos'ha da dire.
"...e in particular el pump, que es una disciplina assai stancante,
sì? e complessa, in quanto que rivolta a un preciso fine, quello de
potenciar el cardio-fitness..."
"Tu credi - posso darti del tu, Samuel? Tu credi che le signore qui
dentro vengano per il cardio-fitness? Credi che a una sola di loro
freghi qualcosa del cardio-fitness?" sbotti.
"Bueno... e por quale motivo, allora, esse sarebbero aquì...?"
"Scopare, Samuel. Scopare." Lo dici come se fosse la cosa più
banale del mondo, ed effettivamente lo è.
Samuel attacca a balbettare qualcosa, più per dovere professionale che
non per altro.
"Scoparsi te, o uno qualsiasi degli omarini qui fuori, o perfino il
panzone che era di fianco a me stasera, un qualunque uccello ancora
funzionante, sì? che di certo le troverà più attraenti, o bueno più
desiderabili con l'addominale a tartaruga e il culetto tonico. A
questo, e solo a questo, serve il tuo pump" aggiungi.
"Bueno, ma... e allora io devo finalizar... devo concludere... che a
te non interessa de scopar, vista la poca voglia che ce metti negli
exercizi..." e bravo Samuel, che pareggia con questo gol in zona
Cesarini. E sorride.
Non sai bene cosa rispondere. Ridi un po' spiazzata. "Bueno..."
rifacendogli ancora il verso "...se proprio devo esser sincera..."
Samuel sorride, stirandosi la schiena con le mani allacciate dietro,
gonfiando il torace verso di te. E aspetta, con uno sguardo, bueno, un
po' malizioso. Ti eccita, cazzo, questo casertamericano che ti
punzecchia pure, è fastidioso ma attraente... Ma guardalo... si sta
passando la lingua sulle labbra, sui denti bianchi... ma guarda
com'è sicuro di sé, come si liscia il petto e i fianchi... come si
accarezza, e si avvicina lentissimamente a toccarti i capelli, a
passarti un dito sotto al mento e sulle labbra...
Inspiri. Espiri. "...se devo essere sincera, io ti scoperei anche
qui. Anche adesso".
"Ah, esta è una grande noticia" risponde lui.
Prima ancora di renderti conto di ciò che realmente hai detto, esto
chico ti spintona, con coraggio, dentro al camerino privato riservato
al trainer. Un bugigattolo di due metri per due, naturalmente adornato
di specchi, naturalmente corredato di panca, naturalmente provvisto di
doccia, potremmo dire la risposta salvaspazio salvatempo nonché
cardio-fitness alla tradizionale sveltina fuoricasa. Potremmo anche
dire: bueno. Potremmo anche dire che Samuel è già nudo, mentre tu
ancora perdi tempo ad ambientarti.
Ti sfili la maglietta azul, constatando rapidamente, mentre la getti a
terra, che ha lasciato dietro di sé una scia di odor cipollino
veramente notevole, non immaginiamo quindi di cosa sapranno i fuseaux,
che li indossi da stamattina, Samuel pare non darsene cura, e peraltro,
a ben sentire, il mascolo profuma di cocco e lavanda perfino dopo tre
ore di pump. Qui non va bene, è l'uomo che ha da puzzà e tu
dovresti spandere gelsomino, anzichenò. Ma vabbè, l'emancipazione
vorrà dire anche questo, in fondo. Ti si incolla, madido e focoso
com'è, col suo corpo contro il tuo, un petto tutto scolpito e
tartarugato e due gambe vigorose, ti slaccia il reggiseno con un unico
gesto tra pollice e indice e poi scende a frugarti dentro le mutandine,
al che noti, con precisione, che l'uccello laggiù si sta alzando
galantemente per salutarti -Stia, stia, non si disturbi!- e dal tuo
basso ventre si diffonde un effluvio di afrori penetranti nonché una
cascatella di umori d'attrazione. Ti succhia le labbra con voracità,
schiacciandoti le tette a rapidi movimenti circolari, mosso da una
fretta che un po' ti eccita e un po' ti innervosisce. Infine ti
sbatte nel box doccia, entra con te e chiude la porticina in vetro.

Ah, la doccia! Quale sopraffina invenzione dell'essere umano! Quale
sommo piacere, quale paradisiaco risveglio dei sensi! Acqua che
innaffia ed inonda, ti immergi nel divino sguazzo chiudendo gli occhi e
mormorando mantra, godi con lenti sospiri del getto caldo-tiepido che
mellifluo ti rilassa le spalle e le membra, ah! la doccia! Stacchi un
docciaschiuma dal gancio e cominci a insaponarti con ritrovata euforia,
ah! Como me gusta! Samuel è impegnato a mordicchiarti le tette e ti
lascia fare, ogni tanto si ferma, ti guarda, e non lo dice ma lo pensa:
"bueno, se parlava de scopar, o que altro...?". Ti schiumi tutto il
pelo della patatina strofinandola come fosse un giocattolo, guardi
Samuel negli occhioni, sguardo nero e un po' bovino, e il capello
scuro che gli circonda tutto il viso, profondo e animalesco, avvolgente
e robusto, gli passi due dita tra le labbra, sotto l'acqua che cola e
deterge, lavi un po' anche lui, passi le mani sul suo corpo
disegnato, gli cerchi la lingua per leccarlo, con l'altra mano gli
afferri il cazzo là, sotto la cascata, par di essere ai tropici e
invece..., chi l'avrebbe mai detto, aquì, in palestra, nel box
dell'ammmmore, mentro lo guidi lenta, precisa e già cotta di calore
verso la tua boccuccia pelosa, ti solleva le gambe, lasci che ti
sostenga con la forza dei suoi muscoli e ti ci abbandoni, mentre ti
accarezza il seno e senti che affonda dentro di te con decisione, pensi
che allora è vero che lui se le è fatte tutte, lì dentro, e mentre
si fa largo a strattoni nel tuo caldo pertugio, schiacciandoti contro
la parete del box e con le sue dita a carotarti le chiappe, mormori:
"molto, molto bueno...ah esto es... molto bueno...".

E poi, pump, pump, pump.

Quella sera lì, finisce che vi chiudono dentro. Gli inservienti,
andandosene, spengono le luci e chiudono tutto a chiave. Ecco qua.
Maialotti che altro non siete. Cosicchè Samuel, che, a detta sua:
"tengo un pochito de esperiencia quando ancora facevo el teppistello
a Caracas, como dite voi... bullo?". "No" rispondi tu, vedendolo
trafficare con mani esperte sulla serratura "Noi diciamo
ladro..."... e doveva essere pure bravino, in gioventù, dato che,
con un fil di ferro, tric trac fa saltare la porta in 2 e 2 quattro,
Samuel, che si dimostra essere vero ragazzo di borgata, risolve la
questione senza inutili intoppi e senza compromettenti telefonate al
titolare, che già una volta, ma questa potrebbe essere leggenda, pare
sia stato licenziato da una palestra perché s'attardava di continuo
dopo le lezioni con le sue allieve, e poi ci fu una che, dissero,
rimase incinta e lui cambiò città... storie da seduttore latino,
probabilmente pure inventate, e ora via, un ultimo sforzo degli
adduttori per scavalcare il muretto di cinta, e siete liberi, ormai è
sera fatta, vi salutate con un casto bacio.
"Allora" ti squadra, malizioso e gattone "te gusta un poco de
più, el pump?"
Tu, che stai già aprendo la portiera della macchina, ti fermi e dici:
"Bueno... depende..." sorridi "le tue lezioni mi fanno ancora
cagare, ma il dopo-pump è stato, come dire..."
"Como?" ti sorride lui.
"Quasi peggio".
Silenzio.
"No, scherzaaaavo!" ridi, mentre sali in macchina e gli fai
ciao-ciao con la manina mentre ti infili nel traffico del ritorno.
Samuel è un puntino scuro tra il marciapiede, la siepe e la città.
Non glielo hai detto, ma è così: il pump ti ha già stufato. Noioso,
tutto uguale. Mentre ti fermi a un semaforo rosso, sulla via del
ritorno, la tua attenzione viene catturata da un cartellone:
"Ju-jitsu. Aperte le iscrizioni. Istruttori qualificati". Hai
sempre sognato di imparare le arti marziali, perciò ti annoti
velocemente il numero di telefono della palestra e, a semaforo verde,
riparti di slancio, che sono quasi le 21 e hai già perso 'Un posto
al sole'. Chissà se tua sorella l'ha registrato, o magari se
l'ha visto te lo racconta, rifletti mentre imbrocchi miracolosamente
il parcheggio al primo colpo. Chiudi la macchina e scendi, e, mentre
una folata di vento freddo ti ghiaccia corpo e pensieri, ti ricordi
improvvisamente che domani scade la rata del divano.
Rispondi citando
  #2 (permalink)  
Vecchio 09-16-2005, 04:41 AM
admajora
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Predefinito Re: Pump al cubo

kamicina ha scritto:

>Dedicato a tutte quelle che, come me, con l'arrivo dell'autunno stanno

valutando l'idea di tornare in palestra...
...pump pump pump.
...Unz unz unz.
... E poi, pump, pump, pump.

...Chiudi la macchina e scendi, e, mentre
una folata di vento freddo ti ghiaccia corpo e pensieri, ti ricordi
improvvisamente che domani scade la rata del divano.

grande kamicina!
anche se non godo della dedica (idiosincrasia concalamata alle palestre)
ti ho trovata realisticamente cinica, spiritosamente umana (femminile)
distaccatamente ironica...
bello il ritmo incalzante della prima parte in contrasto alla successiva
musicalità dei pensieri di lei.
letto molto presto al mattino, ti mando un primo commento, prima del primo
caffè, pensa!
mi hai fatto ridere di prima mattina!
oggi sarà una buona giornata, grazie.
fantastica la frase finale di indifferenza totale all'appena vissuto.
-m-

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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  #3 (permalink)  
Vecchio 09-16-2005, 05:37 AM
Bettyboop
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Predefinito Re: Pump al cubo

"kamicina" <kamicina.yahoo.it> wrote in message
news:1126828343.082896.322080.g49g2000cwa.googlegr oups.com

>
> La prima cosa che noti, entrando, sono gli specchi.


A questo punto, devo dire solo una cosa: col pump non si suda. Ci si
sfianca, si soffre, si soccombe sotto il peso dei bilancieri ma non si
suda.
Certo che... sarà mica perché il mio istruttore è una donna?
baci
Bet


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  #4 (permalink)  
Vecchio 09-16-2005, 07:52 AM
uno nero
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Predefinito Re: Pump al cubo

Il 16 Set 2005, 01:52, "kamicina" <kamicina.yahoo.it> ha scritto:
> Dedicato a tutte quelle che, come me, con l'arrivo dell'autunno stanno
> valutando l'idea di tornare in palestra...
> -------------------
>
> La prima cosa che noti, entrando, sono gli specchi.


Grande
Divertentissimo, si fa leggere con molto piacere perché si nota che è
scritto con grande piacere, cui si aggiunge altrettanta maestria e bella
freschezza.

Scrivi e narri storie che mi ricordi qualcuno ma non ricordo chi. [)

Mai patatina fu trattata con tanta spiritosa malizia.

Però, mi viene da dire, passata l'era della bella e oca adesso c'è quella,
imperante, del bello e oco.
A quando un movimento a difesa dei diritti dell'uomo che non vuole essere
trattato da oggetto?

Un appunto, però, un po' noioso.
Pump al cubo non fa pump pump pump, che, semmai, sarebbe pump x 3, ma pump x
pump x pump.

Pedante
uno


--------------------------------
Inviato via http://arianna.........../usenet/
Rispondi citando
  #5 (permalink)  
Vecchio 09-17-2005, 01:21 PM
kamicina
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Predefinito Re: Pump al cubo


admajora ha scritto:


>
> grande kamicina!
> anche se non godo della dedica (idiosincrasia concalamata alle palestre)

sì, mi ricordo quel tuo BASTA PALESTRA! nel Vietato i minori. Mi ha
acceso una certa lampadina...

> ti ho trovata realisticamente cinica, spiritosamente umana (femminile)
> distaccatamente ironica...
> bello il ritmo incalzante della prima parte in contrasto alla successiva
> musicalità dei pensieri di lei.
> letto molto presto al mattino, ti mando un primo commento, prima del primo
> caffè, pensa!
> mi hai fatto ridere di prima mattina!


stupendo! )))

> fantastica la frase finale di indifferenza totale all'appena vissuto.


esatto! sono contenta che l'hai colta! la sveltina è in palestra è
esattamente quel tipo di esperienza, emozionalmente parlando, che va a
braccetto con l'acquisto di un divano a rate
Rispondi citando
  #6 (permalink)  
Vecchio 09-17-2005, 01:24 PM
kamicina
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Predefinito Re: Pump al cubo


Bettyboop ha scritto:


>
> A questo punto, devo dire solo una cosa: col pump non si suda. Ci si
> sfianca, si soffre, si soccombe sotto il peso dei bilancieri ma non si
> suda.


Ah sì? ecco che viene fuori tutta la mia ignoranza... difatti
"pump" l'ho letto su un volantino, e, senza avere idea di cosa fosse,
per assonanza l'ho trovato subito perfetto per un racconto da ISR...

P.S. comunque io sono un caso tutto particolare, sudo anche a far le
scale ))

ciao!!
Rispondi citando
  #7 (permalink)  
Vecchio 09-17-2005, 01:26 PM
kamicina
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Predefinito Re: Pump al cubo


uno nero ha scritto:


>
> Grande
> Divertentissimo, si fa leggere con molto piacere perché si nota che è
> scritto con grande piacere, cui si aggiunge altrettanta maestria e bella
> freschezza.


mo' grassie...
>
> Scrivi e narri storie che mi ricordi qualcuno ma non ricordo chi. [)
>
> Mai patatina fu trattata con tanta spiritosa malizia.

ehhehe
>
> Però, mi viene da dire, passata l'era della bella e oca adesso c'è quella,
> imperante, del bello e oco.
> A quando un movimento a difesa dei diritti dell'uomo che non vuole essere
> trattato da oggetto?


a questo dovete pensarci voi maschietti, se sensibili alla causa. Noi
dobbiamo già sdoganarci dalle letterine, le paroline, le schedine, le
veline, le vagine... per i belli e ochi, ci dovete pensare voi ))
>
> Un appunto, però, un po' noioso.
> Pump al cubo non fa pump pump pump, che, semmai, sarebbe pump x 3, ma pump x
> pump x pump.
>

sempre avuto 4 in matematica.
Ciao, a presto!
Rispondi citando
  #8 (permalink)  
Vecchio 09-17-2005, 01:47 PM
nucnuc
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Predefinito Re: Pump al cubo


"kamicina" <kamicina.yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:1126828343.082896.322080.g49g2000cwa.googlegr oups.com...
> Dedicato a tutte quelle che, come me, con l'arrivo dell'autunno stanno
> valutando l'idea di tornare in palestra...
> -------------------
>

L'ho letto. Bueno.

nucnuc
Rispondi citando
  #9 (permalink)  
Vecchio 09-17-2005, 04:05 PM
Monia
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Predefinito Re: Pump al cubo

Davvero carino!
Molto sarcastico e come si dice il sarcasmo è padre del disappunto. Si vede
che detesti le persone che vanno in palestra per "mettersi in mostra" e
distingui il tuo personaggio dalla massa. Però giustamente non è stupido ed
ha approfittato dell'occasione!
Si lascia leggere piacevolmente, anche se in qualche occasione tenderei a
snellire le descrizioni, talvolta troppo dettagliate. In questo racconto
meno che negli altri creano problemi, parliamoci chiaro, da qui all'accusa
di prolissità di uno nero al tuo ultimo racconto, non c'è proprio storia...
Comunque brava e a rileggerti...

Monia
--

www.ilvasodimonia.it
Rispondi citando
  #10 (permalink)  
Vecchio 09-18-2005, 07:27 PM
giulia
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Predefinito Re: Pump al cubo

On 15 Sep 2005 16:52:23 -0700, "kamicina" <kamicina.yahoo.it> wrote:


>"Ah, esta è una grande noticia" risponde lui.


quando ho letto qui mi sono sbellicata!!

sempre molto divertente, stavolta in crescendo: sembra quasi che mano
mano che scrivevi te la godevi sempre di piu'!

giulia


--
http://show.supereva.it/lepaginedigiulia/
http://www.geocities.com/itsessoracconti/
Rispondi citando
  #11 (permalink)  
Vecchio 09-19-2005, 11:34 AM
Xlater
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Predefinito Re: Pump al cubo

"kamicina" <kamicina.yahoo.it> wrote in message
news:1126828343.082896.322080.g49g2000cwa.googlegr oups.com

Molto divertente. Estraggo due passaggi interessanti.

1)
============
> "Bueno... e por quale motivo, allora, esse sarebbero aquì...?"
> "Scopare, Samuel. Scopare." Lo dici come se fosse la cosa più
> banale del mondo, ed effettivamente lo è.
> Samuel attacca a balbettare qualcosa, più per dovere professionale che
> non per altro.
> "Scoparsi te, o uno qualsiasi degli omarini qui fuori, o perfino il
> panzone che era di fianco a me stasera, un qualunque uccello ancora
> funzionante, sì? che di certo le troverà più attraenti, o bueno più
> desiderabili con l'addominale a tartaruga e il culetto tonico. A
> questo, e solo a questo, serve il tuo pump" aggiungi.

============

....e 2)
============
> "Allora" ti squadra, malizioso e gattone "te gusta un poco de
> più, el pump?"
> Tu, che stai già aprendo la portiera della macchina, ti fermi e dici:
> "Bueno... depende..." sorridi "le tue lezioni mi fanno ancora
> cagare, ma il dopo-pump è stato, come dire..."
> "Como?" ti sorride lui.
> "Quasi peggio".

===============

E' normale chiedersi come mai una tizia che che confessa candidamente
di fare tutto questo solo per un preciso e ben identificato "scopo"
(pun intended), una volta ottenuto non "un qualunque uccello ancora
funzionante", ma proprio l'ambito fustacchione ispano-casertano,
resti tanto delusa, al punto di scapparsene in cerca di lezioni
(e di istruttori?) di qualche esotica arte marziale.

Ci deve essere un errore da qualche parte, ma senza dubbio è
lei a commetterlo.


Xlater







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pussy pump gio Forum sulla Sessualità 2 06-09-2008 06:14 PM


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